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Rosa (Rosa&Roubini): ecco le prossime mosse di Fed e Bce

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib rallenta a fine seduta e chiude in ribasso dello 0,6%. Deboli auto e farmaceutici, brilla Tim

01 settembre 2023, 07:48 Ultimo aggiornamento: 18:00

I nuovi occupati non agricoli negli Stati Uniti aumentano di 187.000 unità ad agosto (+170.000 la stima del consenso), la paga oraria cresce meno delle attese e il tasso di disoccupazione sale a sorpresa al 3,8%. Si complica la vita per la Fed. L’euro accelera al rialzo sul dollaro. Ferrari in coda al listino | IL VIDEO Le prossime mosse di Fed e Bce | Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 1 settembre | Il calendario macro di oggi | IL VIDEO

Wall Street gira al ribasso dopo una partenza solida e trascina con sé i listini europei, che chiudono le negoziazioni contrastati ma tendenzialmente negativi. Il Ftse Mib si contende con il Dax di Francoforte la maglia nera d’Europa, perdendo lo 0,63% a 28.650 punti. Spread Btp-Bund in rialzo verso i 168 punti base. Negativo anche il Cac (-0,2%), piatto lo Stoxx 600. Su la borsa di Londra (+0,5%).

Sul paniere delle blue chip di Piazza Affari la maglia rosa è Tim (+2,8%), seguita dai petroliferi, ben intonati grazie al rialzo del greggio. Deboli invece i titoli automobilistici, con Ferrari che perde il 3% e Stellantis il 2,2%. Segue il pharma: Amplifon -1,9%, Recordati -1,3%.

Ore 15:45 Listini europei contrastati dopo i dati del lavoro Usa. Ftse Mib sulla parità: salgono Tim e i petroliferi

Il lavoro americano al di sopra delle attese e la partenza positiva di Wall Street fanno recuperare terreno alle borse europee. Alle 15:45 il Ftse Mib si aggira intorno la parità a 28.808 punti (con spread a 166 punti base). Positivi il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Cac di Parigi (+0,4%) e lo Stoxx 600 (+0,4%). Piatto anche il Dax di Francoforte.

Sul paniere principale di Piazza Affari l’attenzione del mercato è rivolta al titolo Tim, che guadagna il 2,5%. Bene anche i petroliferi con il prezzo del greggio al rialzo nei due indici di riferimento: Eni +1,7%, Tenaris +1,6%, Saipem +0,9%. In coda al listino Ferrari (-2,8%). 

Ore 14:30 Più posti di lavoro in Usa, T-Bond al 4%. Il Ftse Mib cala con le banche, Ferrari e Stellantis

Accelerano al rialzo i futures di Wall Street (+0,52% quello sul Dow Jones e +0,62% quello sull’S&P500) con più posti di lavoro del previsto ad agosto negli Stati Uniti. In Europa Parigi resta positiva (+0,15%) insieme a Londra (+0,40%), invece Francoforte è piatta (-0,03%), fa peggio Milano (-0,24% a 28.761 punti), frenata dalle banche, Ferrari, Stellantis e dai titoli del comparto farmaceutico: DiaSorin e Recordati.

Si complica la vita per la Fed dopo i dati macro Usa

Gli aumenti salariali rallentano e il tasso di disoccupazione sale inaspettatamente, complicando la possibilità che la Federal Reserve mantenga i tassi fermi in occasione della prossima riunione a settembre. Nello specifico, secondo i dati forniti dal Dipartimento del Lavoro Usa, i nuovi occupati non agricoli negli Stati Uniti sono aumentati di 187.000 unità ad agosto (+170.000 la stima del consenso) dalle 157.000 unità di luglio, la paga oraria è cresciuta dello 0,2% mese su mese, in rallentamento dal +0,4% e sotto le aspettative (+0,3%), e il tasso di disoccupazione della più grande economia mondiale è salito al 3,8% dal 3,5%. Era atteso invariato dagli economisti. Dopo questi dati macro, il Treasury Usa 10 anni rende il 4,09%, il Btp 10 anni il 4,134% con lo spread con il Bund a 165 punti base e l’euro accelera al rialzo e si piazza a 1,08611 (+0,18%) dollari. 

Ore 13:45 Vujcic (Bce) preoccupato per le pressioni salariali, il Ftse Mib si porta poco sotto la parità

Nonostante i futures di Wall Street in rialzo (+0,39% quello sul Dow Jones e +0,36% quello sull’S&P500), alcune borse europee perdono smalto. Il Cac40 sale dello 0,16% e il Ftse100 dello 0,54%. Viceversa, il Dax perde lo 0,03% e il Ftse Mib arretra dello 0,03% a 28.822 punti con Amplifon, DiaSorin, Ferrari, Stellantis e Recordati sotto pressione. Mentre in campo obbligazionario lo spread Btp/Bund resta inchiodato a quota 164,8 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 4,136% dopo che il governatore della banca centrale croata e consigliere della Bce, Boris Vujcic, ha detto che una crescita economica più debole del previsto nella zona euro potrebbe rallentare più rapidamente l'inflazione, ma un mercato del lavoro resiliente continua a produrre una rapida dinamica dei salari, creando il rischio di tensione sui prezzi.

Vujcic (Bce) preoccupato per le pressioni salariali
 

Vujcic non ha naturalmente rivelato come si pronuncerà sui tassi la Bce nella riunione del 14 settembre, ma ha osservato che ci vorranno molti mesi affinché la Banca Centrale Europea concluda che i tassi hanno raggiunto il picco e potrebbe volerci fino alla primavera del 2024 prima che l'inflazione torni al di sotto del target di 2%. D’altra parte, «le pressioni salariali sono ancora presenti e dai dati recenti non le vediamo scendere in modo significativo», ha affermato Vujcic al Reuters Global Markets Forum. «Finché sarà così, temo che l'ultimo miglio (della disinflazione, ndr) sarà molto difficile».

Indice Eurocoin negativo per il settimo mese consecutivo

In attesa dei dati macro Usa, ad agosto l'indice Eurocoin è rimasto negativo per il settimo mese consecutivo, sebbene in miglioramento rispetto al mese precedente, secondo Banca d'Italia che sviluppa l'indicatore che offre una stima sintetica del quadro congiunturale corrente dell'area euro. Nel mese osservato l'indice si è portato a -0,34 da -0,56 in luglio. «L’indicatore è stato sospinto dalla flessione dei prezzi alla produzione e dal recupero di alcuni indicatori di domanda, che hanno prevalso sul peggioramento della fiducia di famiglie e imprese», ha spiegato Banca d’Italia. L’euro è piatto nei confronti del dollaro a 1,084.

Ore 10:40 Il settore manifatturiero della zona euro si riprende ad agosto, il Ftse Mib resta in rialzo

Il settore manifatturiero della zona euro si riprende ad agosto e i mercati azionari europei restano in rialzo, tranne Francoforte (-0,03%). Il Cac40 avanza dello 0,12%, il Ftse100 dello 0,53% e il Ftse Mib dello 0,20% a 28.889 punti alle 10:40 con Bper Banca, Eni, Saipem e Tim in evidenza, anche se l’Istat ha rivisto al ribasso le stime sul Pil italiano del secondo trimestre del 2023: -0,4% rispetto al trimestre precedente (-0,3% la stima precedente). La variazione acquisita per il 2023 è pari a +0,7%.

Pmi manifatturiero della zona euro sui massimi degli ultimi tre mesi

L'indice definitivo Pmi manifatturiero della zona euro, a cura di S&P Global, è salito ad agosto al massimo degli ultimi tre mesi a 43,5 rispetto da 42,7 di luglio. Il dato è, però, sotto la lettura preliminare a 43,7. Una lettura inferiore a 50 indica una contrazione dell'attività. Anche l'indice che misura la produzione è salito a 43,4 da 42,7. Non quello dei nuovi ordini, sceso leggermente a 39 da 39,1, il secondo valore più basso da quando la pandemia di Covid si è estesa a livello mondiale. Numeri a seguito dei quali la Bce dovrebbe sospendere l’aumento dei tassi di interesse questo mese, ma li aumenterà ancora una volta quest'anno. Dopo questi dati macro e in attesa di quelli sul mercato del lavoro Usa, l’euro si rafforza leggermente nei confronti del dollaro e spunta un +0,07% a 1,08494. Mentre lo spread Btp/Bund è fermo a 164 punti base.

Ore 09:30 Il Ftse Mib vira al rialzo con Bper, Eni e Tim. Il Btp rende il 4,1%

Piazza Affari vira al rialzo. Dopo un avvio in sordina, l’indice Ftse Mib ora sale dello 0,13% a quota 28.870 punti grazie soprattutto alla spinta di Bper Banca (+1,08%), Eni (+1,86%) e Tim (+1,12%), promossa da Barclays da underweight a equal weight. Anche il target price è stato aumentato da 0,25 a 0,38 euro. Il consenso Bloomberg aggiornato vede su Tim 8 buy, 12 hold, 1 sell con un target price medio a 0,33 euro. Sotto pressione, viceversa Ferrari (-2%), Recordati (-1,08%) e Stellantis (-0,95%).

Spread a 164,4 punti in attesa del dato definitivo sul Pil del secondo trimestre del 2023 dell’Italia

Lo spread Btp/Bund resta fermo a quota 164,4 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,15% in attesa dei dati definitivi dell’Istat sul Pil del secondo trimestre del 2023, che saranno da confrontare con un preliminare a -0,3% congiunturale che ha fotografato un'economia in frenata dopo il bilancio positivo dei primi tre mesi dell'anno.

Ore 09:05 Il Ftse Mib scende nella prima seduta di settembre, spread stabile a 164

Borse europee contrastate nella prima seduta di settembre. Il Dax segna un -0,14%, il Cac40 un -0,19%, regge il Ftse100 (+0,24%), mentre il Ftse Mib arretra dello 0,11% a 28.798 punti con gli investitori che attendono l'importante dato sul mercato del lavoro americano di agosto per capire le prossime mosse della Fed in tema di tassi. Mentre dalla Cina è arrivato un dato incoraggiante: l'indice Pmi manifatturiero è risalito sopra quota 50, soglia che separala la crescita dalla contrazione, a 51 punti dai 49,2 registrati a luglio. Lo spread Btp/Bund è stabile a 164,4 punti base.

Prezzi delle case ancora in calo nel Regno Unito

Non si può dire lo stesso per il Regno Unito dove ad agosto i prezzi delle case sono scesi mensilmente dello 0,8%, dopo essere già diminuiti dello 0,3% a luglio. -5,3% su base annua (-3,8% nel mese precedente), secondo i dati diffusi dalla società di costruzione Nationwide. Il calo annuale è stato il più forte da luglio 2009. Il prezzo di una casa tipo è ora inferiore del 5,3% al picco di agosto 2022. «L'indebolimento», ha spiegato Robert Gardner, capo economista di Nationwide, «non sorprende, data la portata dell'aumento dei costi di finanziamento negli ultimi mesi che ha portato l'attività nel mercato immobiliare ben al di sotto dei livelli pre-pandemia. Ad esempio, negli ultimi mesi le approvazioni di mutui sono state inferiori di circa il 20% rispetto alla media del 2019 e i dati sulle domande di mutuo suggeriscono che la debolezza è stata mantenuta più recentemente».

Addio ad agosto, per Wall Street il mese peggiore dal dicembre del 2022

Intanto si è chiuso il mese di agosto. Per Wall Street è stato il peggiore dal dicembre del 2022. L’indice S&P 500 ha lasciato sul terreno l’1,7%, il Nasdaq il 2,3%, male le banche regionali statunitensi in calo del 7% e le small-cap con il Russel 2000 in rosso del 4,1%, segnala Fabrizio Barini di Integrae Sim. Piazza Affari si è mossa in linea con la media (consolidando la fase laterale) ovvero -2,2%, Amsterdam è stato il peggior listino d’Europa con un rosso di quasi il 6%. In forte rialzo, invece, il gas europeo, +30%, meno il petrolio +1,5% e il rendimento dei bond. «Il mese di settembre sarà caratterizzato dalla diffusione dei risultati semestrali. Entro fine mese riporteranno oltre 200 società quotate in Italia e tra queste la grande maggioranza delle mid-small cap che ad agosto hanno sorprendentemente chiuso al rialzo dell’1,3%», afferma Barini che si aspetta sorprese positive lato generazione di cassa e marginalità dal momento che le società che hanno già riportato i dati relativi al fatturato preliminare hanno mostrato tassi di crescita a doppia cifra. Trend che non potrà che avere effetti amplificati a livello operativo e a cascata sui profitti. «Circostanza che, se confermata dai numeri ufficiali, potrebbe riportare sotto i riflettori i titoli dell’Euronext Growth Milan, il listino delle Pmi ad alto potenziale di crescita, che da inizio anno continua a sottoperformare rispetto all’indice principale trascinato al rialzo dai titoli bancari», conclude Barini.

A Milano male Stellantis, meglio Eni e Tim, promossa da Barclays

Sul listino milanese Stellantis perde lo 0,85% a 17,03 euro dopo che il sindacato United Auto Workers ha presentato al National Labor Relations Board un'accusa di pratiche sindacali scorrette nei confronti di General Motors e del gruppo italoamericano, affermando che si sono rifiutate di negoziare in buona fede. GM e Stellantis hanno respinto le accuse. Meglio Eni, in rialzo dell’1,25% a 14,46 euro, con la controllata norvegese, Vaar Energi, che ha comunicato di voler intensificare le esplorazioni nel Mare di Barents per aumentare la produzione di petrolio e gas nella regione. Bene anche Tim (+1% a 0,2894 euro), promossa da Barclays da underweight a equal weight. Anche il target price è stato aumentato da 0,25 a 0,38 euro. Il consenso Bloomberg aggiornato vede su Tim 8 buy, 12 hold, 1 sell con un target price medio a 0,33 euro. Quanto a Visibilia Editore (il titolo non fa prezzo) ha chiuso il primo semestre del 2023 con un risultato netto negativo per circa 0,2 milioni di euro e nominato Giuseppe Vadalà Bertini nuovo presidente dopo la prematura scomparsa di Luca Giuseppe Reale Ruffino.

Ore 08:15 Europa attesa poco mossa. Focus sui dati sul mercato del lavoro Usa

Borse europee attese poco mosse avvio di seduta (+0,02% il future sull’Eurostoxx50), meglio Wall Street (+0,18% il future sul Dow Jones e +0,12% quello sull’S&P500), dopo che il dato sui prezzi al consumo di agosto in Eurozona ha segnalato un indice stabile al 5,6%, ma una componente core in rallentamento al 5,3% dal 5,5% di luglio. Un quadro misto che complica la vita alla Bce.

Bce, scendono le probabilità di un altro rialzo dei tassi a settembre

La Banca Centrale Europea, ricorda Reuters, ha aumentato i tassi di interesse in tutte le sue riunioni negli ultimi 13 mesi, mentre i policymaker discutono se fare una pausa, visto il rallentamento dell'economia, o se alzare ancora - come richiesto dai falchi - dato che l'inflazione rimane ben al di sopra dell'obiettivo del 2%. I mercati monetari, precisa Reuters, sono passati a scontare al 30% le probabilità di una nuova stretta da 25 punti base al meeting del prossimo 14 settembre, dal 60% di mercoledì scorso.

Focus sui nuovi occupati non agricoli di agosto negli Stati Uniti

Ancora una volta saranno i dati macro a indicare la via alla Bce. Si parte alle 10 con i prezzi alla produzione a luglio in Italia (precedente: -0,3% mese su mese, -5,5% anno su anno) e con il Pil del secondo trimestre finale (preliminare: -0,3% trimestre su trimestre, +0,6% anno su anno; consenso: -0,3% trimestre su trimestre, +0,6% anno su anno). Alla stessa ora è in agenda il Pmi manifatturiero agosto finale dell’Eurozona (preliminare: 43,7 punti; consenso: 43,7 punti). Alle 14:30 i dati clou della giornata sul mercato del lavoro Usa: i nuovi occupati non agricoli di agosto (precedente: 187.000 punti; attesa 170.000), il tasso di disoccupazione ad agosto (precedente: 3,5%), la retribuzione media oraria ad agosto (precedente: +0,4% mese su mese), per passare alle 15:45 al Pmi manifatturiero ad agosto finale (preliminare: 47 punti) e alle 16 alla spesa per costruzioni a luglio (precedente: +0,5 mese su mese) e all’Ism manifatturiero ad agosto (precedente: 46,4 punti; consenso: 46,6 punti).

Fed attesa ferma sui tassi a settembre

Prima, alle 12 e alle 15:45, rispettivamente, sono previsti i discorsi di due membri della Fed, Bostic e Mester. Gli investitori scommettono che l'istituto guidato da Jerome Powell opterà per rimanere fermo con i tassi di interesse al Fomc del 19-20 settembre, mentre il dibattito si sposta sull'eventualità di un ultimo incremento prima della fine dell'anno e sulla tempistica di possibili tagli nel 2024 che saranno dettati sempre dall'andamento dei dati macro. In attesa, il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,08395 (-0,02%). Mentre tra le materie prime, il prezzo del Wti spunta un +0,24% a 83,83 dollari al barile e quello del Brent un +0,30% a 87,09 dollari al barile. Piatto l’oro a 1.966 dollari l’oncia.

A Milano occhio a Stellantis, Eni e Visibilia Editore

Sul listino milanese attenzione a Stellantis dopo che il sindacato United Auto Workers ha presentato al National Labor Relations Board un'accusa di pratiche sindacali scorrette nei confronti di General Motors e del gruppo italoamericano, affermando che si sono rifiutate di negoziare in buona fede. GM e Stellantis hanno respinto le accuse. Mentre la controllata norvegese di Eni, Vaar Energi, ha comunicato di voler intensificare le esplorazioni nel Mare di Barents per aumentare la produzione di petrolio e gas nella regione. Quanto a Visibilia Editore ha chiuso il primo semestre del 2023 con un risultato netto negativo per circa 0,2 milioni di euro e nominato Giuseppe Vadalà Bertini nuovo presidente dopo la prematura scomparsa di Luca Giuseppe Reale Ruffino.

(riproduzione riservata)



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