skin track
Vai al VideoCenter

Mercati europei in crescita prima delle elezioni americane

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+1,2%) trainata dalle banche

01 novembre 2024, 07:00 Ultimo aggiornamento: 17:51

L’euro accelera a 1,089 dollari dopo la notizia che l’economia degli Stati Uniti ha creato meno posti di lavoro del previsto. Aumentano le probabilità di un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed giovedì prossimo. Prosegue tonica Wall Street. Si spegne il rally del petrolio | IL VIDEO | Intesa Sanpaolo, utili in crescita a 7,2 miliardi (+17%) nei nove mesi.

  • Ore 15:00 Piazza Affari in rialzo spinta dalle banche. Wall Street apre in rialzo dopo dati macro e trimestrali
  • Ore 13:30 Il Ftse Mib si rafforza con Saipem e Unicredit. Wti sopra 71 dollari
  • Ore 11:15 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche, Leonardo e Saipem. Brent sopra 74 dollari
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Stellantis ed Eni. Spread poco mosso a 127
  • Ore 07:40 Europa attesa positiva. Brent sopra 74 dollari con l'Iran pronto ad attaccare Israele

Piazza Affari chiude in rialzo, registrando la miglior performance dell’Ue (+1,14%), mentre Francoforte termina la settimana con un +1%. Londra e Parigi segnano un +0,8%. A Piazza Affari si mettono in luce le banche con Unicredit (+3,5%), Intesa (+2,6%), Banco Bpm (+2,5%). Bene anche Interpump (+1,7%), Saipem (+1,7%) e Leonardo (+1,5%) mentre in fondo al listino scivolano Stm (-0,7%), A2a (-0,5%) Moncler (-0,2%) e Fineco (-0,5%).

Dall’altra parte dell’Oceano, il Nasdaq balza dell’1,3%, il Dow Jones dell’1,1% e l’S&P 500 dello 0,9%. Poco mossi i titoli di Stato, in recupero dopo che i dati Usa aumentano le probabilità di un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed giovedì prossimo. Il rendimento dei Btp decennali è invariato al 3,65% con lo spread stabile a quota 126. Si spegne la corsa del petrolio dopo la minaccia di un nuovo attacco dell'Iran a Israele: il Brent sale dello 0,8% a 74,2 dollari al barile mentre il Wti guadagna lo 0,9% a 70,77 dollari.

Ore 15:00 Piazza Affari in rialzo spinta dalle banche. Wall Street apre in rialzo dopo dati macro e trimestrali

Le borse europee proseguono ben intonate dopo i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, ampiamente sotto le attese, e l’apertura positiva di Wall Street. Milano resta la migliore con il Ftse Mib che sale dello 0,98% a 34.620 punti. In evidenza Unicredit (+2,5%) dopo la promozione di Fitch, seguita da Saipem (+2%) con il rally del petrolio. Tra le altre borse, Francoforte segna +0,58%, Parigi +0,76%, Madrid +0,93% e Londra +0,87%. Lo spread tra Btp e Bund è stabile sui 128 punti con i rendimento del decennale italiano che inverte la rotta e scende al 3,64%. 

Wall Street apre in rialzo, con l’S&P 500 che guadagna lo 0,42%, il Nasdaq lo 0,51% e il Dow Jones lo 0,46%. Il Dipartimento del Lavoro Usa ha riferito che i datori di lavoro statunitensi hanno aggiunto solo 12.000 posti di lavoro in ottobre, molto meno dei 115.000 previsti dagli analisti. L'aumento delle assunzioni del mese scorso è diminuito significativamente rispetto ai 223.000 posti di lavoro aggiunti a settembre. Gli economisti hanno stimato che gli uragani Helene e Milton, insieme agli scioperi alla Boeing e altrove, hanno avuto l'effetto di ridurre la crescita netta dei posti di lavoro di decine di migliaia di unità il mese scorso. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%. Nel frattempo, le aziende continuano a comunicare i loro ultimi risultati finanziari, compresi i pesi massimi della tecnologia, Apple e Amazon. Le azioni di Amazon sono balzate del 7,3% dopo i conti. 

Ore 13:30 Il Ftse Mib si rafforza con Saipem e Unicredit. Wti sopra 71 dollari

Con i futures statunitensi in rialzo (+0,52% quelli sul Dow Jones e l’S&P500), complici alcune trimestrali positive, ultima quella di Exxon Mobil (utile in calo ma ma oltre le attese e produzione più alta da 40 anni), le borse europee consolidano il rialzo, anche Milano con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,96% a 34.608 punti, sostenuto dai titoli petroliferi con Saipem in testa, seguita da Eni. Ma anche da alcune banche come Unicredit (+2,45%), Mps e Banco Bpm. Il prezzo del petrolio Wti va oltre 71 dollari al barile mentre sale la tensione tra Tel Aviv e Teheran. Israele si trova in un «alto livello di prontezza» in vista di un possibile attacco dall’Iran, scrive la Cnn, citando una fonte militare israeliana, che tuttavia ha aggiunto che stanno «ancora valutando il processo decisionale in Iran» per determinare se e quando avrà luogo una rappresaglia per i raid israeliani contro la Repubblica islamica del 26 ottobre. A quanto pare la guida suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha dato ordine lunedì scorso al Consiglio per la sicurezza nazionale di prepararsi ad attaccare Israele.

L'economia degli Stati Uniti ha creato solo 12.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a ottobre

L’euro accelera al rialzo (+0,40% a 1,089 dollari) dopo che l'economia degli Stati Uniti ha creato 12.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a ottobre, nettamente al di sotto del consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 100.000 unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono, invece, risultati pari a -28.000 unità. A ottobre, il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1%, in linea alla stima del consenso degli economisti e al mese precedente. Mentre la retribuzione media oraria è cresciuta dello 0,4% a livello mensile (+0,3% mese su mese il consenso) e del 4% su base annua. «I dati sui nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli a ottobre negli Usa inferiori alle attese potrebbero spingere la Fed a proseguire con il taglio dei tassi da 25 punti base» il 7 novembre, commenta Mahmoud Alkudsi, senior market analyst di Adss. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,23 % e quello del Btp 10 anni al 3,63% dopo la fiammata del 31 ottobre.

Ore 11:15 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche, Leonardo e Saipem. Brent sopra 74 dollari

I mercati azionari europei consolidano il rialzo (Dax +0,48%, Cac40 +0,48%, Ftse100 +0,57% e Ftse Mib +0,73% a 34.523 punti con i titoli oil in evidenza, soprattutto Saipem, seguiti dalle banche e da Leonardo) a dispetto dell’aumento delle tensioni geopolitiche che spingono al rialzo il prezzo del Brent (+1,88% a 74,18 dollari al barile). Non solo l’attacco dell’Iran contro Israele è atteso prima delle elezioni presidenziali Usa del 5 novembre, ma la Corea del Nord sosterrà la Russia finché non vincerà la guerra in Ucraina, secondo quanto ha detto la ministra degli Esteri nordcoreana, Choe Son Hui, in occasione di colloqui a Mosca con la sua controparte russa Sergei Lavrov. «Le nostre relazioni tradizionalmente e storicamente amichevoli che hanno attraversato il difficile percorso della storia, oggi stanno salendo a un nuovo livello di relazioni di un'imbattibile cameratismo militare», ha detto Lavrov. Proprio il ministro degli Esteri russo andrà a Malta a dicembre per partecipare a una riunione del Consiglio ministeriale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), secondo quanto riferito dal quotidiano Vedomosti. Sarà la prima volta che Lavrov visita un Paese dell'Unione Europea da quando la Russia ha inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina nel febbraio 2022.
 

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Stellantis ed Eni. Spread poco mosso a 127

Le borse europee rimbalzano in avvio di seduta (Dax +0,12%, Cac40 +0,32%, Ftse100 +0,49% e Ftse Mib +0,13% a 34.324 punti) dopo che alla vigilia il dato sull'inflazione nell'Eurozona superiore alle attese e la conferma di un'inflazione robusta negli Stati Uniti (Pce core a +2,7% annuo) hanno fatto pensare che Fed e Bce non avranno così tanta fretta nel tagliare i tassi di interesse. Tanto che il rendimento del Btp 10 anni resta elevato al 3,66% con lo spread con il Bund a 127,16 punti base. «Questo contesto ha riaperto il dibattito all’interno della Bce, dove funzionari come Schnabel, Nagel e Lagarde hanno suggerito che i futuri tagli dei tassi saranno probabilmente moderati», osserva Fabrizio Barini di Integrae sim. Mentre l’Eurozona ha mostrato segni di tenuta nel terzo trimestre, registrando una crescita dello 0,4% contro lo 0,2% atteso, la Germania ha evitato per poco la recessione, crescendo dello 0,2% nel terzo trimestre. Tuttavia, «le prospettive restano deboli, con diversi indicatori di fiducia e Pmi che puntano a un rallentamento. In questo quadro, il tasso di disoccupazione di settembre è migliorato al 6,3%, ma si teme che le imminenti chiusure di fabbriche automobilistiche in Germania possano rallentare il mercato del lavoro, riducendo i rischi di pressioni salariali e l’inflazione», conclude Barini.

A Milano bene Eni, Tenaris, Saipem, Stellantis, Mfe, soffre ancora Stm. Rally di Nvp

Sul listino milanese, di riflesso al rialzo del prezzo del Brent (+2,40% a 74,56 dollari al barile) con l'Iran pronto ad attaccare Israele, Eni segna un +0,91% a 14,14 euro, Tenaris un +0,83% a 15,27 euro e Saipem un +0,78% a 2,201 euro. Tra le banche, Intesa Sanpaolo, che ha migliorato la stima di utile 2025 a circa 9 miliardi di euro, dopo aver chiuso il terzo trimestre con un utile netto oltre le attese, sale dello 0,42% a 3,95 euro. La banca ha promesso di proporre a fine anno un buyback «significativo». Inoltre, Fitch ha migliorato l'outlook sul rating a lungo termine da stabile a positivo e ha confermato i long-term Idr a BBB e viability rating a bbb.

Sempre Fitch ha migliorato l'issuer default rating a lungo termine di Unicredit (+0,38% a 4,83 euro) e il rating senior preferred a BBB+, oltre all'outlook da stabile a positivo. Il rating è ora un gradino al di sopra del rating sovrano italiano. La stessa agenzia ha migliorato l'outlook da stabile a positivo del Credem (-0,6% a 9,88 euro), mantenendo il rating BBB.

Leggi anche: 

Mentre di riflesso alle trimestrali Stifel ha tagliato il target price di Moncler (stabile a quota 50,94 euro) da 62 a 60 euro, Bernstein quello di Stellantis (+1% a 12,72 euro) da 12,50 a 12,10 euro e Jefferies (a 25, rating hold), Deutsche Bank (a 32 euro, buy), Goldman Sachs (a 30,70 euro, neutral) e Barclays (a 25 euro, equal weight) quello di Stm (-1,52% a 24,65 euro). Meglio Mfe (+0,80% a 3,038 euro) che ha stimato che un'eventuale unione con la partecipata tedesca ProSiebenSat.1 possa generare sinergie per oltre 200 milioni di euro all'anno sull'utile operativo.

Leggi anche: 

All’Egm Nvp balza del 3,75% a 3,32 euro. La pmi, attiva nella realizzazione end to end di contenuti per network televisivi e servizi broadcasting, ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con ricavi in crescita del 20% a 23,4 milioni di euro. Le controllate E.G. Audiovisivi e Produzione Italia hanno contribuito con 2 milioni, interamente realizzati in Italia. 

Ore 07:40 Europa attesa positiva. Brent sopra 74 dollari con l'Iran pronto ad attaccare Israele

Borse europee attese in leggero rialzo (+0,12% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta in scia ai futures statunitensi positivi (+0,16% quello sul Dow Jones e +0,21% quello sull’S&P500) grazie ad Apple che ha chiuso il quarto trimestre dell'esercizio fiscale con un fatturato in crescita del 6% a 94,9 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti, e un utile di 14,73 miliardi contro i 22,96 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Le vendite dell'iPhone sono cresciute del 5,5% a 46,22 miliardi e di iPad del 7,9% a 6,95 miliardi. Unica nota stonata il giro d'affari in Cina, sceso dello 0,3% a 15,03 miliardi. Il titolo Apple è sceso dell’1,6% nelle contrattazioni after-hours. Anche Amazon ha riportato risultati del terzo trimestre oltre le stime degli analisti. L’utile per azione è balzato a 1,43 dollari nel trimestre fino al 30 settembre, da 0,94 dollari dell'anno precedente, superando il consenso di 1,14 dollari. Le vendite sono cresciute  dell'11% raggiungendo quota 158,88 miliardi, oltre la previsione di 157,28 miliardi, con quelle della divisione di cloud computing Amazon Web Services salite del 19% su base annua a 27,45 miliardi, mentre i ricavi dei servizi pubblicitari sono stati pari a 14,33 miliardi. Così il titolo Amazon è cresciuto del 5,8% nelle contrattazioni after-hours.

Brent sopra 74 dollari: l’attacco dell’Iran contro Israele è atteso prima delle elezioni presidenziali Usa del 5 novembre

Mercati azionari attesi positivi nonostante l’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Hamas ha, infatti, respinto la proposta di una tregua temporanea per la Striscia di Gaza, mentre la Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, avrebbe ordinato una rappresaglia contro Israele nei prossimi giorni, forse prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 5 novembre, dopo aver valutato un rapporto da parte degli alti comandi militari iraniani sui danni subiti alla produzione missilistica iraniana e sulla capacità dei sistemi di difesa aerea iraniani di resistere agli attacchi di Israele.

Di riflesso i prezzi del petrolio ampliano i guadagni, salendo di oltre 1 dollaro al barile per pareggiare le perdite settimanali. I futures del Brent salgono dell’1,80% a 74,12 dollari al barile e quelli sul greggio statunitense West Texas Intermediate del 2% a 70,66 dollari al barile. L'attacco dovrebbe essere condotto dall'Iraq utilizzando un gran numero di droni e missili balistici. I prezzi del greggio sono sostenuti anche dall’aspettativa che l'Opec+ possa ritardare di un mese o più l'aumento della produzione di petrolio previsto per dicembre, hanno dichiarato mercoledì a Reuters alcune fonti vicine alla questione, citando la preoccupazione per la debolezza della domanda di petrolio e l'aumento dell'offerta. La decisione potrebbe arrivare già la prossima settimana.

Secondo Tony Sycamore, analista di IG, il rimbalzo del Wti dovrebbe estendersi fino a 71,80 dollari. «Dopo di che, però, le scommesse sono chiuse. Penso che dipenderà da chi vincerà le elezioni americane e da quali dettagli sullo stimolo fiscale, se ce ne saranno, emergeranno dalla riunione del comitato permanente dell'Npc», afferma Sycamore, riferendosi ai principali eventi che si terranno la prossima settimana negli Stati Uniti e in Cina, i maggiori consumatori di petrolio al mondo. Proprio in Cina l'attività manifatturiera è tornata a crescere a ottobre, come ha mostrato un sondaggio del settore privato venerdì, segno che le misure di stimolo stanno avendo effetto.

Nell’agenda macro solo dati Usa

L’euro continua a salire (+0,17% a 1,087 dollari) in attesa del dato sui non farm payroll a ottobre negli Stati Uniti (consenso: +140.000 unità; precedente: +254.000 unità), del salario medio orario a ottobre (consenso: +0,3% mese su mese; precedente: +0,4% mese su mese) e del tasso di disoccupazione a ottobre (consenso: 4,1%; precedente: 4,1%), Alle 14:45 tocca al Pmi manifatturiero a ottobre finale (preliminare: 47,8 punti) e alle 15 all’indice Ism manifatturiero a ottobre (consenso: 47,6 punti; precedente: 47,2 punti) e alle spesa per costruzioni a settembre (precedente: -0,1%).

«Gli effetti temporanei sugli indicatori economici derivanti dalle interruzioni dovute agli uragani e da uno sciopero di cinque settimane della Boeing distorceranno senza dubbio il quadro economico americano nei prossimi mesi. Ciò probabilmente manterrà elevata l'incertezza sulle prospettive economiche e la volatilità dei tassi di interesse», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. Tuttavia, «ci sono stati dati in arrivo sufficientemente solidi da dipingere uno scenario economico migliore del previsto, coerente con una struttura di tassi di interesse più elevata rispetto a quella stimata nei rendimenti del Tesoro solo poche settimane fa.

In effetti, le sorprese sui dati sono diventate sempre più positive nelle ultime settimane, aumentando le stime di crescita per la spesa al consumo del terzo trimestre e il pil reale, rispettivamente, al 3,6% e al 3%. Inoltre, le stime degli investimenti non residenziali reali indicano un’accelerazione dal 3,9% del secondo trimestre del 2024 al 59% del terzo trimestre. Con guadagni generalizzati in tutte le categorie, il rapporto sulle vendite al dettaglio di settembre ha confermato che la spesa al consumo è rimasta forte nel corso dell'anno. «Ciò prepara l'economia per una continua espansione nel quarto trimestre, riducendo ulteriormente le preoccupazioni sulle prospettive del mercato del lavoro. Una forte crescita spiega in gran parte perché la domanda di lavoro è rimasta robusta e la disoccupazione bassa. Questa resilienza riflette un’inferiore sensibilità dell'economia, rispetto al previsto, agli aumenti dei tassi della Fed e una funzione dell'insolita generosità fiscale legata alla pandemia e della politica della Fed a tasso zero», conclude Tognoli. Alle 14:45 è atteso il discorso di Lorie Logan, presidente della Fed di Dallas.

A Milano occhio a Intesa Sanpaolo, Unicredit, Credem, Moncler, Stellantis, Stm e Mfe

Sul listino milanese attenzione, tra le banche, a Intesa Sanpaolo che ha migliorato la stima di utile 2025 a circa 9 miliardi di euro, dopo aver chiuso il terzo trimestre con un utile netto oltre le attese. La banca ha promesso di proporre a fine anno un buyback «significativo». Inoltre, Fitch ha migliorato l'outlook sul rating a lungo termine da stabile a positivo e ha confermato i long-term Idr a 'BBB e viability rating a bbb.

Sempre Fitch ha migliorato l'issuer default rating a lungo termine di Unicredit e il rating senior preferred a BBB+, oltre all'outlook da stabile a positivo. Il rating è ora un gradino al di sopra del rating sovrano italiano. La stessa agenzia ha migliorato l'outlook da stabile a positivo del Credem, mantenendo il rating BBB.

Leggi anche: 

Mentre di riflesso alle trimestrali Stifel ha tagliato il target price di Moncler da 62 a 60 euro, Bernstein quello di Stellantis da 12,50 a 12,10 euro e Jefferies (a 25, rating hold), Deutsche Bank (a 32 euro, buy), Goldman Sachs (a 30,70 euro, neutral) e Barclays (a 25 euro, equal weight) quello di Stm. Infine, occhio a Mfe che ha stimato che un'eventuale unione con la partecipata tedesca ProSiebenSat.1 possa generare sinergie per oltre 200 milioni di euro all'anno sull'utile operativo.

Leggi anche: 

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)