Il Ftse Mib recupera nell’ultima parte della seduta e chiude sopra i 32 mila punti, a quota 32.006,45, in rialzo dello 0,25%. Il listino milanese beneficia delle performance di Nexi, che cresce del 2,4%, Brunello Cucinelli (+1,45%), Hera (+1,4%) e Prysmian (+1,3%). In calo Tim (-1,45%), Bper Banca (-1,2%), Fineco (-1%) e Interpump (-1%). Spread in discesa a 142 punti.
Chiudono sopra la parità anche gli altri listini europei, risollevati dal dato sui prezzi alla produzione industriale negli Stati Uniti, che avvicina un taglio dei tassi da parte della Fed. Il Dax termina le contrattazioni in rialzo dello 0,55%, il Cac 40 dello 0,35% e il Ftse 100 dello 0,3%.
Wall Street ha aperto in rialzo con il Dow Jones che guadagna lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq l’1,3% alle 15:30. In attesa dell’inflazione americana, che sarà pubblicata domani (mercoledì 14 agosto), i dati macro in arrivo dagli Stati Uniti restituiscono prezzi alla produzione di fatto invariati a luglio. Nel dettaglio i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,1% a livello mensile e del 2,2% su base annuale a luglio. Sempre a luglio, i prezzi alla produzione core sono rimasti invariati a livello mensile e sono cresciuti del 2,4% su base annuale.