E’ stata una giornata senza particolari spunti per le borse europee: i listini si sono mossi intorno alla parità per quasi tutta la seduta. Gli unici movimenti, seppur di limitata entità, sono arrivati nel finale, dopo l’apertura di Wall Street. Il Ftse Mib ha chiuso così a 22.743,65 punti, con un rialzo dello 0,43%, appena meglio di Dax (+0,11%) e Cac (+0,21%), mentre ha chiuso in rosso il Ftse 100 (-0,12%). Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta in decisa contrazione intorno ai 111 punti base, nonostante la situazione governativa italiana continui a generare parecchia incertezza.
Sul fronte europeo, da segnalare l’intervento di stamani di Christine Lagarde, intervistata nel corso di Reuters Next, il convegno organizzato dall’omonima agenzia di stampa britannica per discutere sul futuro dell’Eurozona dopo la pandemia di Covid-19. Il numero uno della Banca Centrale Europea ha sottolineato come, rispetto a pochi mesi fa, “oggi alcune delle incertezze che c'erano all'orizzonte si sono schiarite. Iniziamo il 2021 su una base più positiva", ha aggiunto il capo dell’Eurotower, avvertendo però che è bene non farsi troppe illusioni. “Se dovessero servire altri lockdown”, ha infatti sottolineato Lagarde, “e se le vaccinazioni procedessero a rilento, la situazione sarebbe preoccupante”.
Wall Street prosegue la seduta intorno alla linea dello zero, continuando a palesare l’incertezza mostrata fin subito dopo l’apertura. A pesare sul sentiment degli investitori, oltre ai continui e preoccupanti dati dei contagi da Covid-19, sono le notizie che arrivano da Washington: i legislatori saranno a breve chiamati a votare l'impeachment al presidente Donald Trump durante la sua ultima settimana di carica. Secondo le ultime indiscrezioni, diversi repubblicani dovrebbero appoggiare i democratici e votare a favore dell’impeachment.
A livello di dati macro, l'inflazione negli Stati Uniti a dicembre è cresciuta dello 0,4% a livello mensile ed è salita dell'1,4% su base annuale, in linea con quanto atteso dagli analisti, che prevedevano un +0,4% mensile e un +1,3% annuo. In calo le scorte statunitensi di greggio, che hanno registrato una diminuzione di 3,247 milioni di barili durante la scorsa settimana.
Nonostante questa notizia, Brent e Wti trattano anch’essi intorno alla parità: attualmente, il greggio si muove a +0,11% a 53,24 dollari al barile, mentre il Brent è in leggero calo (-0,37%) a 56,39 dollari. Riprende vigore l’oro, che dopo i tracolli dei giorni scorsi si muove il rialzo dello 0,76% a 1.858 dollari l’oncia. Per quanto riguarda il mercato valutario, l’euro perde terreno rispetto al biglietto verde, con il cross euro-dollaro attualmente in calo dello 0,40% a 1,2159. (riproduzione riservata)