Chiusura in rosso per le principali borse europee (-1,50% Amsterdam, -1,12% Francoforte, -0,53% Parigi e -1,05% Milano a 22.488 punti), in scia all'apertura debole degli indici di Wall Street, frenati a loro volta dalla falsa partenza del settore dei semiconduttori e dai timori per il dato sull'inflazione di luglio atteso per domani, mercoledì 10 agosto. Solo Londra termina la seduta sulla parità (+0,08%). Alla chiusura delle transazioni lo spread si è attestato a 213 punti base.
L'impennata dell'occupazione Usa della scorsa settimana, con 528 mila posti di lavoro creati, a fronte di un tasso di disoccupazione appena al 3,5%, evidenzia quanto sia forte il mercato del lavoro statunitense. Il chief economist della regione Emea di Columbia Threadneedle Investments, Steven Bell, sostiene che tali pressioni non possano essere rallentate senza una contrazione dell'economia. "Ciò significa che la Fed dovrà probabilmente continuare ad alzare i tassi fino a quando la recessione non sarà imminente; e data la solidità di fondo dell'economia statunitense, mi aspetto che i tassi d'interesse negli States salgano di molto perché, a mio avviso, hanno avviato troppo tardi la stretta monetaria".
Dopo un primo semestre piuttosto turbolento, sia il mercato azionario che quello obbligazionario hanno registrato buone performance nel mese di luglio. Inoltre, per Bell le azioni hanno iniziato agosto con il piede giusto. Tuttavia, secondo l'esperto, non è da escludere che i prossimi mesi possano presentare nuove insidie per i mercati..
Nel settore assicurativo, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha imposto una multa di cinque milioni di euro a UnipolSai e Generali Italia per pratiche scorrette. Poco prima della chiusura delle transazioni, le due società hanno smentito le accuse e i titoli hanno terminato la seduta in leggero rialzo. (riproduzione riservata)