Le Borse europee chiudono l'ultima seduta prima della pausa ferragostata in rialzo (+0,74% Francoforte, +0,47% Londra, +0,24% Madrid, +0,14% Parigi e +0,49% Milano a 22.971 punti), mentre oltreoceano gli indici di Wall Street proseguono positivi (+0,66% il Dow Jones, +0,89% l'S&P 500 e +1,15% il Nasdaq). Lo spread Btp/Bund termina le transazioni a 208 punti, con il rendimento del titolo decennale italiano a 3,07%. L'euro perde terreno contro il biglietto verde e viene scambiato a 1,025 dollari.
Sul fronte macro, la produzione industriale nell'area euro è aumentata dello 0,7% a giugno su base mensile e del 2,4% a livello annuale. Il dato congiunturale ha battuto nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano un dato invariato a livello mensile. Tuttavia, secondo l'esperto le prospettive per i produttori dell'Eurozona restano preoccupanti. Indebolito dall'inflazione galoppante, il potere d'acquisto dei consumatori si sta riducendo e ben presto anche la domanda di prodotti comincerà a risentirne. Come ha spiegato Colijin, a questo si aggiungono "i blocchi delle catene di approvvigionamento che non sono ancora stati risolti". Oltreoceano, i prezzi import Usa sono calati dell'1,4% a livello mensile a luglio. I prezzi delle importazioni al netto dei prodotti petroliferi, sempre nel mese di luglio, sono calati dello 0,7% su base mensile. Infine, l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan, secondo la lettura preliminare di agosto, si è attestato a 55,1 punti, al di sopra del consenso degli economisti 52 punti.
Debole Exor nel giorno del debutto dei titoli ad Amsterdam. Il delisting delle azioni dalla Borsa di Milano invece sarà effettivo dal 27 settembre prossimo. Tra le blue chips, in pole position Tim (+6%) in scia alle indiscrezioni dei piani di Fratelli d'Italia in caso di vittoria del centrodestra. Il Piano dovrebbe prevedere un'offerta da parte di Cdp per il controllo del gruppo e poi la cessione di alcuni asset per ridurre il debito. Focus anche su Nexi dopo le dichiarazioni su possibili operazioni straordinarie. In base ai rumours di stampa, infatti, la società avrebbe ricevuto nei mesi scorsi diversi approcci, non richiesti, da parte di società di private equity, tra cui Silver Lake, per l'acquisto del gruppo. Tuttavia, le trattative si sarebbero arenate prima della fine di marzo a causa di divergenze sul prezzo.
In un clima di moderati progressi per tutta piazza Affari anche il Ftse Italia Growth termina la seduta in ascesa dello 0,4%. In luce G.M. Leather, gruppo attivo nel settore della lavorazione e della commercializzazione delle pelli destinate alla realizzazione di prodotti per i settori dell'arredamento, della pelletteria e della moda, delle concerie e dell'automotive aftermarket. (riproduzione riservata)