Partenza sopra la parità per le principali piazze europee (+0,46% Amsterdam, +0,49% Francoforte, +0,50% Londra, +0,52% Parigi, e +0,17% Milano a 22.493 punti), in scia al rimbalzo delle borse statunitensi che hanno chiuso in positivo di oltre un punto percentuale. Oggi gli occhi sono tutti puntati sul discorso del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, in agenda alle 16 a Jackson Hole, la località montana del Wyoming che ogni anno ospita il simposio dei membri del Fomc. Gli operatori resteranno alla finestra in attesa possibili indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale, costretta a far fronte da un lato a un'inflazione ancora molto alta e dall'altro al rischio che l'aumento dei tassi abbia un effetto recessivo.
Con altre banche centrali che stanno inasprendo la loro politica monetaria, per Bank of America "la Fed ha perso il primato di banca centrale più aggressiva del G10". Bofa crede che il dollaro sia sopravvalutato ma non per questo si aspetta che la valuta si indebolisca nel breve periodo: con l'inflazione in cauta discesa, "la banca centrale statunitense rimane all'erta e i tassi potrebbero restare alti più a lungo". Intanto, l'euro oscilla sulla parità con il dollaro (0,9950), destando non poche preoccupazioni ai leader del Vecchio continente. Le ragioni sottostanti alla caduta della moneta unica sul biglietto verde sono essenzialmente due: i timori per una recessione in Europa, aggravata dall'inasprimento della crisi energetica, e l'avversione al rischio che porta gli investitori a puntare sulla valuta americana come asset rifugio, spingendo così il cambio euro/dollaro sotto la parità.
L'incertezza politica continua a pesare sullo spread Btp/Bund che alla partenza delle negoziazioni viaggia in rialzo di oltre un punto percentuale a 228 pb. Gli strategist dei tassi di Société générale prevedono che il divario tra il rendimento del titolo di stato decennale italiano e il corrispettivo tedesco si attesterà in un intervallo tra i 260 e i 300 punti entro la fine dell'anno. "Sebbene la potenziale candidata primo ministro, Giorgia Meloni, abbia dichiarato che se diventasse premier si atterrebbe alle regole di bilancio dell'Unione Europea, la vittoria della coalizione di destra rischia di inasprire i rapporti tra l'Italia e Bruxelles", hanno spiegato gli analisti.
Intanto, a Piazza Affari gli occhi degli investitori sono puntati sui bancari dopo la chiusura di ieri sotto la parità. In leggero rialzo anche Enel (+0,33% a 4,963 euro): il cane a sei zampe è uno dei pochi sviluppatori in possesso dell'ambita autorizzazione a costruire un impianto fotovoltaico e la scarsità di progetti nel settore sta sostenendo i pochi eletti che ora arrivano a guadagnare fino a 400 mila euro a megawatt, mentre prima ne incassavano circa un quarto nella vendita dei progetti.
Osservato speciale sull'Euronext Growth Milan è eViso. All'apertura dei mercati il titolo guadagnava il 4,14% a 2,77 euro, ancora forte dei di bilancio pubblicati ieri, 25 agosto. Nell'esercizio luglio 2021-giugno 2022 l'azienda ha proseguito nella sua crescita raggiungendo ricavi pari a 207,3 milioni euro, in aumento del 174% rispetto ai 75,7 milioni dell'esercizio precedente, ed evidenziando un forte incremento dei principali indicatori gestionali per tutte le commodities trattate. Dati confermati anche dal numero di utenti serviti, saliti a quota 201mila, con un aumento di circa 106mila nuovi utenti in 12 mesi. La posizione finanziaria netta risulta positiva per 12 milioni, rispetto ai 7 milioni al 30 giugno 2021 e ai 5 milioni al 31 dicembre 2021. Il miglioramento è stato influenzato positivamente dalla riduzione dei tempi di incasso del canale reseller e dall'aumento delle garanzie richieste agli stessi operatori reseller. (riproduzione riservata)