Il Nikkei 225 apre con i botti, lunedì 6 ottobre. L’indice giapponese balza del 4,8% alle ore 7:35 italiane a nuovi massimi storici mentre lo yen perde quasi il 2% sorpassando quota 150 dopo che Sanae Takaichi è stata eletta presidente del partito conservatore. E’ la prima volta per una donna in Giappone. Takaichi si appresta quindi a diventare premier, portandosi dietro l’eredità da falco di Shinzo Abe, assassinato nel luglio 2022 e l’ispirazione a Margareth Thatcher. I mercati festeggiano la sua politica fiscale espansiva. Tanto che dopo la vittoria, Takaichi ha dichiarato che governo e Banca centrale devono coordinarsi strettamente per raggiungere un’inflazione trainata dalla domanda, sostenuta da una crescita dei salari e dei profitti aziendali.
Lunedì l’Hang Seng perde lo 0,9%, Shanghai è ancora chiusa per festività. I mercati spingono l’oro a sfiorare i 4.000 dollari l’oncia (3.962 dollari), mentre i futures sul Nasdaq viaggiano positivi per lo 0,4%.
L’ascesa di Takaichi alla guida del Partito Liberal Democratico (Ldp) la pone sulla strada per diventare la prima donna premier del Giappone, con la ratifica del parlamento attesa entro la fine del mese. I trader nei mercati azionari, obbligazionari e valutari prevedono che la sua amministrazione amplierà la spesa pubblica e manterrà la pressione sulla Bank of Japan affinché continui con tassi d’interesse bassi.
La scommessa sul Takaichi trade è che il Giappone si stia dirigendo verso un ampio stimolo fiscale, una politica monetaria più accomodante, uno yen debole e una curva dei rendimenti più ripida. I titoli farmaceutici, delle auto, dell’ingegneria e dei semiconduttori sono balzati all’apertura dei mercati. Anche le società della difesa hanno registrato forti rialzi, spinte dalle aspettative di un aumento delle spese militari sotto il governo Takaichi. Mitsubishi Heavy Industries è balzata del 13% a metà mattina.
Secondo Bruce Kirk, strategist azionario di Goldman Sachs Japan, Takaichi probabilmente manterrà «un allineamento strategico ancora più stretto con gli Stati Uniti in materia di sicurezza ed economia, fattore che potrebbe creare venti favorevoli di lungo periodo» per settori come difesa, cantieristica navale, energia nucleare e cybersecurity.
Al contrario, i titoli finanziari hanno sofferto, perché gli investitori hanno ridimensionato le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della BoJ questo mese. Resona ha ceduto il 2,9%, mentre Mitsubishi UFJ ha perso l’1,2%. Alla vigilia del voto, i sondaggi avevano indicato come favorito Shinjiro Koizumi, esponente più prudente dal punto di vista fiscale.
Masamichi Adachi, analista di Ubs, osserva che la probabilità di un rialzo dei tassi questo mese è ora «inferiore al 50% a causa di due elementi di incertezza: la situazione dell’economia statunitense, condizionata dallo shutdown del governo, e l’arrivo di un nuovo premier con un orientamento monetario accomodante».
Sul fronte obbligazionario, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a breve termine è sceso di 5 punti base, mentre quelli a lunga scadenza hanno registrato vendite: i Jgb trentennali sono saliti di 0,13 punti percentuali, attestandosi al 3,28%.
Sebbene gli investitori abbiano evidenziato il rischio che un governo Takaichi possa espandere significativamente la spesa pubblica e il debito, diversi analisti ritengono che gli effettivi cambiamenti di politica economica saranno limitati, non in grado di provocare un forte aumento dei rendimenti a lunga scadenza. «Non ci aspettiamo una grande perturbazione sui mercati giapponesi in seguito alla vittoria di Takaichi», il commento di Société Générale.
Tuttavia, Shoki Omori, chief strategist di Mizuho, sottolinea che «gli investitori stanno iniziando a preoccuparsi per l’aumento dell’offerta di titoli a lunga scadenza, in previsione di maggiori spese per la difesa e per la crescita, oltre alla possibilità di un bilancio supplementare più ampio». (riproduzione riservata)