Borgosesia annuncia l’emissione di un nuovo bond strutturato (Clo) per un importo massimo di 50 milioni di euro. L’operazione conferma quanto anticipato il 31 ottobre e si inserisce nel percorso di crescita e diversificazione finanziaria della società, specializzata in investimenti in asset alternativi.
Il nuovo titolo obbligazionario sarà collateralizzato da strumenti emessi da una newco a fronte del conferimento di immobili del gruppo non destinati all’operazione di cartolarizzazione con Euclide. Tale emissione rappresenta una delle fasi del più ampio progetto di cartolarizzazione che prevede, nel medio periodo, una raccolta complessiva fino a 150 milioni di euro.
Il prestito obbligazionario avrà una durata di 5 anni e prevede rimborsi obbligatori a partire dal 24° mese successivo alla data di prima emissione, programmata entro il 31 gennaio 2026. Il tasso applicato sarà fisso al 6,3% annuo, con cedole trimestrali. L’offerta è destinata sia a investitori professionali sia retail, in Italia e all’estero.
Le obbligazioni, del valore nominale di 1.000 euro ciascuna, saranno sottoscrivibili per un importo minimo di 100.000 euro, corrispondente a 100 obbligazioni, e successivamente per multipli di 1.000 euro. Il bond sarà, inoltre, soggetto ai covenant finanziari previsti dal regolamento del prestito.
L’operazione supporta gli obiettivi delineati nel piano strategico approvato a gennaio, favorendo l’espansione delle attività alternative e il potenziamento delle sinergie con OneOSix, intermediario finanziario specializzato nell'acquisto e gestione di crediti deteriorati acquisito nel 2024. Una parte delle risorse sarà anche destinata ad attività di co-investimento con partner terzi e all’ottimizzazione della tesoreria del gruppo, oltre che alla valorizzazione del portafoglio immobiliare residuo.
Si ricorda che Modefinance, agenzia di rating registrata presso Esma, ha un rating A3- su Borgosesia. Tale valutazione, equivalente a quella A- delle principali agenzie di rating internazionali, risulta essere tre notch più elevata rispetto a quella minima necessaria per considerare investment grade le emissioni della società. (riproduzione riservata)