A testimoniare del momento d'oro delle high street delle città tricolore sono stati gli esperti di Cushman & Wakefiled che hanno passato in rassegna l'andamento dei canoni di locazione dei negozi più richiesti nelle principali città europee. «Nel 2015 forte la crescita degli affitti nelle vie del lusso di tutto il Vecchio continente», conferma l'analisi messa a punto da Monika Sujkowska, Michael Rodda e David Hutchings, responsabili delle strategie di investimento di C&W in Europa.
A primeggiare sono Milano e Roma. «In via Montenapoleone a Milano il valore medio dei canoni di locazione dei negozi si è impennato del 41,2% lo scorso anno, attestandosi al primo posto in Europa, mentre a Roma il prezzo degli affitti di via Condotti è salito del 37,5%, quattro punti percentuali in più rispetto alla terza in classifica, la Diagonal di Barcellona (33,3%)».
Più contenuti i rialzi nelle altre capitali del Vecchio continente. A Rue St Honore e Place Vendôme a Parigi, nel 2015 gli affitti medi sono aumentati del 25% rispetto all'anno prima, mentre nella centralissima Grafton Street di Dublino ci si è fermati al 22%.
Forte rialzo anche per i negozi del West End di Londra con affitti in salita del 20%, mentre a Venezia (Calle 22 Marzo e Calle S. Mose), Lubiana (Stari trg) e Lisbona (Baixa) i canoni hanno segnato un progresso del 15% annuo. «Grazie a questa crescita straordinaria l'high street retail è oggi l'unico segmento del real estate europeo che può vantare canoni di locazione superiori ai picchi pre-crisi. Più bassa invece la redditività», spiegano gli analisti di Cushman. «A Parigi, per esempio, dal 2011 a oggi raddoppio degli affitti per gli spazi commerciali di Avenue Montaigne e Rue du Faubourg St Honore, e quasi in egual misura (+90%) sono saliti a Londra quelli dei negozi in Bond Street o a Covent Garden, sempre in appena cinque anni». Situazione molto simile per le strade più esclusive di Milano e Roma con affitti in crescita del 70% rispetto al 2011, mentre nello stesso periodo nelle principali vie del commercio di Madrid e Barcellona l'aumento dei canoni si è fermato al 30-40%.
Mentre gli affitti salgono, scendono però i rendimenti perché nel frattempo, oltre ai canoni, si sono incrementati anche i prezzi di vendita dei negozi delle high street. Secondo le rilevazioni di Cushman & Wakefiled la città meno profittevole è Londra con rendimenti tra il 2% e il 4% negli ultimi dieci anni. A Parigi la forchetta è del 3-5%, mentre Zurigo, Milano e Monaco offrono rendimenti stabili a ridosso del 4%.
A offrire ritorni più generosi sono solo le città dell'Est Europa. A Varsavia e Bratislava si può arrivare a spuntare fino all'8% dall'affitto di un negozio nelle vie del lusso, mentre a Bucarest e Sofia non è difficile arrivare anche al 10% l'anno.
Ma è Mosca la regina della redditività: negli ultimi dieci anni gli yield non sono mai scesi sotto il 12%, arrivando a toccare picchi superiori al 16%. «La forte domanda di spazi commerciali nelle vie del lusso è la risposta alla crescente importanza della vita urbana», spiegano gli esperti di C&W, secondo i quali comunque la festa non è ancora finita. «Le società sono alla ricerca di nuove opportunità di espansione. Per questo ci aspettiamo che nel corso del 2016 la crescita degli ultimi mesi possa estendersi dai centri maggiori verso le città di dimensioni medie e piccole dimensioni». A dominare la scena saranno le città secondarie dei Paesi dell'Europa dell'Est oltre che di Germania, Spagna e Portogallo, che potranno beneficiare della crescita dei consumi delle famiglie legata all' atteso miglioramento della congiuntura economica. (riproduzione riservata)