Boom degli incentivi per i sistemi di riscaldamento in Germania e Ariston ne raccoglie i frutti a Piazza Affari. L’azione è balzata in chiusura il 22 gennaio del 3,51% a 4,656 euro. Il Ministero federale tedesco per l'economia e la protezione del clima ha pubblicato i dati di novembre e dicembre sul programma di incentivi per il riscaldamento in Germania.
Nel dettaglio, lo scorso mese il numero totale di incentivi approvati, relativi alla transizione verso soluzioni di riscaldamento a basso impatto climatico, è stato di 46.028 (27.581 a ottobre e 30.523 a novembre), il 50% in più rispetto al mese precedente e ben al di sopra della media mensile dello scorso anno (15.000).
In tutto il 2025 il totale degli incentivi approvati è stato di 330.021, in crescita del 70% su base annua.
Per quanto riguarda le singole tecnologie (pompe di calore, energia solare, caldaie a biomassa e caldaie compatibili con l’idrogeno), gli incentivi per le pompe di calore sono stati pari a 41.331 (27.544 a novembre). I dati di dicembre, i più alti dell’anno, rafforzano il trend positivo delle pompe di calore, le cui vendite sono rimbalzate nel 2025.
Tanto per fare un confronto, l’associazione Bwp aveva dichiarato all’inizio del 2025 che le vendite di pompe di calore potevano aumentare del 33%, raggiungendo quota 257.000 unità nell’anno in corso con Ariston che potrebbe superare il 40% delle vendite di pompe di calore in Germania, Paese che rappresenta il 20% delle vendite del gruppo.
«Ci aspettiamo che il mercato tedesco del riscaldamento abbia toccato il fondo nel 2025, poiché le pompe di calore stanno recuperando il terreno perso nel 2024 grazie al programma di incentivi attuale», sottolinea Mediobanca Research. Al contempo, «le caldaie a gas sono viste in miglioramento, sostenute da un tasso di sostituzione superiore al 2% (stima Mediobanca, ndr), comunque inferiore al tasso storico di oltre il 3% a causa dell’impatto negativo dei piani municipali per il riscaldamento, la cui adozione è prevista tra il 2026 e il 2028 secondo la normativa vigente».
Pertanto, Mediobanca Research ha stimato un aumento a bassa doppia cifra dei volumi di mercato nel 2026, con circa 700.000 unità vendute in Germania dalle 620.000 previste per il 2025.
Sulla base di questi dati, l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ritiene che il volume del mercato dei sistemi di riscaldamento tedesco possa chiudere il 2025 leggermente meglio rispetto alle previsioni, pur rimanendo tra i livelli più bassi della storia. In termini di tecnologia, «i dati sembrano confermare la forte ripresa delle soluzioni rinnovabili. Rating buy e target price a 5 euro confermati sul titolo Ariston».
Anche Mediobanca Research ha un rating positivo, outperform con un target price a 5,10 euro su Ariston Group, che fa parte della sua top pick list nel segmento delle mid cap italiane insieme a Technogym, Reply, Iren, Lottomatica e Mfe. Attualmente, secondo il consenso Bloomberg, sono 7 i rating buy su Ariston, 1 hols e 1 sell con un prezzo obiettivo medio a 5,04 euro (+7,7% di potenziale upside).
Ma non c’è solo Ariston, secondo Equita (buy e target price a 4,9 euro), che può beneficiare di questi dati positivi arrivati dalla Germania. «Riteniamo che questi dati siano solidi e positivi per Ariston, Carel e Lu-Ve. Queste ultime due aziende», spiega Equita, «hanno un'esposizione diretta, mid single digit sui ricavi, tramite la vendita di componenti, mentre per Ariston mid teens sulle vendite».
Il titolo Lu-Ve (-1,41% a 42 euro) è coperto da Equita con un rating buy e un prezzo obiettivo a 47 euro, invece Carel (+0,21% a 23,35 euro) con hold (target price a 24,50 euro). (riproduzione riservata)