Il Mef si prepara a tornare sul mercato delle obbligazioni a brevissima scadenza con una nuova asta di Bot. Il ministero presieduto da Giancarlo Giorgetti aprirà la terza tranche di un titolo a 12 mesi, con sei mesi di vita residua, per un totale di 2 miliardi di euro offerti; e un secondo Bot a 6 mesi, con cinque di vita residua, per un totale di 2,5 miliardi. Anche in questo caso si tratta di una terza tranche. Il termine per le presentazione delle domande in asta è stato fissato per il 28 agosto.
Secondo quanto calcolato da Skipper Informatica, il Bot a un anno (che prezza attualmente 98,27) ha un rendimento effettivo a scadenza lordo del 3,15%, e netto del 2,73%. La scadenza è fissata per il 14 marzo 2025. Il Bot semestrale invece (scadenza 31 gennaio 2025) prezza 98,57 e ha rendimento effettivo a scadenza lordo del 3,37% e netto del 2,92%. I rendimenti di entrambi i titoli sono tassati al 12,5%, l’aliquota di vantaggio che si applica ai bond sovrani.
Questo collocamento rappresenta una prova interessante per il Mef, che potrà saggiare l’appetito degli investitori con i rendimenti ancora elevati. A oggi il Bot semestrale rende circa il 3,2%, l’annuale è poco sotto il 3,1%. Una successiva asta è prevista per l'11 settembre, il giorno prima della riunione Bce che sarà chiamata a esprimersi sui tassi di interesse. Se questi dovessero essere ritoccati al ribasso, è possibile immaginare un calo dei rendimenti dei titoli. (riproduzione riservata)