Bologna è la città che non ti aspetti: ecco perché tutti la stanno riscoprendo
La Dotta, la Grassa e la Rossa resta fedele a ciò che l’ha resa unica: cultura, convivialità autentica e un’idea di benessere quotidiano che passa dalla tavola, dalla musica e dall’arte. Ma è anche è un hub creativo in continua evoluzione
Bologna è una città che non si consuma in uno sguardo, ma si comprende camminando sotto i suoi portici, sostando in una trattoria centenaria, entrando in un cinema Liberty nascosto sotto la piazza. Qui l’eleganza non è mai esibita, è implicita. Vive nell’architettura medievale che dialoga con l’avanguardia culturale, nella pasta tirata a mano che convive con la stella Michelin, nei palazzi severi che custodiscono cortili inattesi.

Crocevia da 2mila anni, università più antica d’Occidente fondata nel 1088, capitale gastronomica indiscussa, Bologna oggi è una delle mete italiane più sofisticate per un weekend colto e sensoriale. Una città che si lascia scoprire lentamente e che proprio per questo motivo è perfetta in una vita sempre di corsa. Oggi è un hub creativo in continua evoluzione, ma resta fedele a ciò che l’ha resa unica: cultura, convivialità autentica e un’idea di benessere quotidiano che passa dalla tavola, dalla musica e dall’arte.
Il rito urbano sotto i portici

Nel 2021 i Portici di Bologna sono entrati nel Patrimonio Unesco. Oltre 62 chilometri di arcate (42 nel solo centro storico) che costituiscono un unicum urbanistico: spazi privati ad uso pubblico, concepiti fin dal XII secolo per proteggere e favorire l’incontro. È sotto queste arcate che si manifesta l’anima triplice della città: la Dotta, la Grassa, la Rossa. La giornata comincia in Piazza Maggiore, quinta monumentale dominata dalla Basilica di San Petronio. A pochi passi, l’Archiginnasio di Bologna custodisce il Teatro Anatomico, straordinario esempio di architettura lignea seicentesca.

Le Due Torri - Asinelli e Garisenda - ricordano l’orgoglio medievale (la Torre degli Asinelli è attualmente chiusa per manutenzione). Il complesso di Santo Stefano, con le sue Sette Chiese, offre invece un’esperienza quasi metafisica tra cortili silenziosi e pietra antica. Bologna è anche città d’acqua: Per secoli fu capitale tessile grazie a un sistema di canali oggi in parte visibile alla Finestrella di via Piella e lungo il riaperto corso di via Riva Reno, restituito alla città nel 2025.
Una città culturale

Dal 2006 Bologna è Unesco Creative City of Music. Il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, l’Accademia Filarmonica e la casa di Lucio Dalla ne sono simboli concreti. Il cinema è un altro pilastro identitario. La Cineteca di Bologna è riferimento mondiale nel restauro cinematografico. Ogni estate Piazza Maggiore si trasforma in una delle arene open-air più importanti d’Europa con Il Cinema Ritrovato, che ha ospitato personalità come Martin Scorsese e Francis Ford Coppola.
Nel 2023 ha riaperto il Cinema Modernissimo, sala sotterranea del 1915 riportata allo splendore Liberty originale: un manifesto contro l’anonimato dei multiplex. Tra i musei, oltre cinquanta nell’area metropolitana: Palazzo Pepoli (riaperto nel 2024 come hub culturale), la Pinacoteca Nazionale di Bologna e il MAMbo.

Non si può parlare di Bologna senza parlare di cibo: qui sono nati tortellini, tagliatelle al ragù, lasagne verdi, ma oggi la città è anche laboratorio gastronomico evoluto. Ecco gli indirizzi da provare.

Per chi vuole assaggiare la tradizione: Da Cesari, il ristorante dove Lucio Dalla amava sedersi, piatti identitari (sopra, il must, i tortellini in brodo) atmosfera autentica; Trattoria Da Me nella Torre: tradizione rigorosa nel cuore medievale; Osteria Bottega, un indirizzo imprescindibile per comprendere l’anima gastronomica locale; Osteria del Sole, la più antica di Bologna risalente al 1465; Il Meloncello, da non perdere la Gramigna al ragù di salsiccia, a due passi dalla salita per San Luca (meta obbligatoria, nella foto sopra) e Teresina, menù ottimo che finisce in dolcezza con un tiramusù da bis!

Per chi preferisce il fine dining non manca la scelta: il Ristorante I Portici, Stella Michelin, eleganza tecnica e materie prime locali; Ahimè: Bib Gourmand e Stella Verde, visione contemporanea e sostenibile; I Carracci, nel Grand Hotel Majestic, cucina d’autore sotto affreschi storici; Trattoria La Corte Galluzzi, da prenotare fuori nella corte (sopra) per una cena davvero romantica con un menù di ricette artusiane.
Dice che era un bell’uomo...

Lucio Dalla e Bologna condividono un legame indissolubile, con il cantautore che incarna l’anima, la cultura e lo spirito libero della città, descritta spesso nelle sue canzoni. Ambasciatore della bolognesità nel mondo, Dalla è celebrato ogni anno il 4 marzo con eventi, mostre e la visita alla sua casa-museo in via d'Azeglio (sopra, la camera da letto) dove l’artista ha vissuto per oltre trent’anni. Aperta al pubblico con visite guidate, è rimasta sorprendentemente intatta: pianoforti, oggetti eccentrici, quadri, strumenti, memorabilia. Non è una casa musealizzata in senso classico, ma uno spazio che restituisce il suo universo creativo, intimo e visionario.

In Piazza Cavour si trova la statua in bronzo dedicata a Dalla: seduto su una panchina, cappello in testa, sguardo ironico. È diventata un punto fotografico, ma anche un luogo affettivo per i bolognesi. Il percorso può proseguire al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, che racconta la tradizione musicale della città, di cui Dalla è stato interprete moderno e popolare.
Dove dormire

Di fronte alla stazione centrale e a pochi minuti a piedi dalle torri e dai portici del centro storico, lo Starhotels Excelsior è uno degli indirizzi più comodi e raffinati per soggiornare a Bologna. Un punto di partenza ideale per esplorare la città (dalle botteghe gastronomiche del Quadrilatero ai musei e ai palazzi medievali), ma anche per chi arriva per lavoro e vuole restare a due passi dai collegamenti ferroviari ad alta velocità.

L’hotel, elegante quattro stelle del gruppo Starhotels, accoglie gli ospiti in ambienti contemporanei dallo stile sobrio e curato. Le 193 camere e suite puntano su comfort e funzionalità, con arredi moderni, tonalità calde e spazi pensati per il relax dopo una giornata tra le vie della città. Alcune stanze regalano scorci suggestivi sui tetti di Bologna e sulle sue celebri torri.

Al piano terra si trova il ristorante Avorio, dove la tradizione emiliana incontra una cucina internazionale in un ambiente luminoso e raffinato: il luogo perfetto per assaggiare i grandi classici locali o per una cena elegante. Più informale il Fondente Bar, ideale per un caffè mattutino, un incontro di lavoro o un aperitivo prima di uscire alla scoperta della vita notturna bolognese.

Per chi volesse essere più in centro, perfetto l’Hotel Brun, di design, da prenotare le suite nell’attico con scorci unici sulla città (qui sopra), il Grand Hotel Majestic già Baglioni: l’unico cinque stelle lusso cittadino, l’Hotel Corona d’Oro, raffinatezza medievale; Art Hotel Commercianti, con affacci privilegiati su San Petronio. (Riproduzione riservata)
- Crea un report sugli sviluppi e le iniziative del settore turistico e culturale a Bologna e in Italia.
- Esistono altre città italiane o europee con un patrimonio urbano simile ai Portici di Bologna?
- Quali sono le principali tendenze emergenti nel turismo culturale e gastronomico in Italia?
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