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Boero Yacht Coatings: quando la performance in mare si costruisce strato dopo strato

Boero Yacht Coatings sviluppa sistemi multilayer ad alte prestazioni testati sugli IMOCA offshore. Dalla collaborazione con Ferrari Hypersail al team di Francesca Clapcich verso la Vendée Globe 2028, tra resistenza a urti, UV e salsedine, design avanzato e performance oltre i 35 nodi

di Giuliano Luzzatto
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La vela offshore ad altissima tecnologia come piattaforma di ricerca. È da qui che parte la strategia di Boero Yacht Coatings: il mare aperto come banco di prova reale in cui sviluppare soluzioni capaci di generare ricadute concrete per l’intero mondo della nautica. In questo scenario si inserisce il dialogo con progetti avveniristici come Ferrari Hypersail, di cui Boero è fornitore ufficiale, e che proprio domani, 21 aprile, svelerà la propria livrea a Milano nell’ambito della Design Week. La superficie verniciata non è più un semplice rivestimento, ma un’interfaccia evoluta tra tecnologia, ambiente e performance.

Boero Yacht Coatings: quando la performance in mare si costruisce strato dopo strato

Boero Yacht Coatings, brand della divisione yachting di Gruppo Boero e punto di riferimento internazionale nelle soluzioni vernicianti professionali per yacht e superyacht, porta questa visione anche nella collaborazione con il Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, annunciando oggi il proprio ruolo di Official Coating Supplier in un progetto che supera la dimensione estetica. L’obiettivo è contribuire a un processo integrato in cui ingegneria, applicazione e design lavorano insieme per fornire prestazioni ma non solo. La collaborazione con Team Francesca Clapcich riflette anche un quadro valoriale condiviso fondato sui principi di Believe, Belong, Achieve, orientati a promuovere inclusione, responsabilità sociale e sostenibilità.

Boero Yacht Coatings: quando la performance in mare si costruisce strato dopo strato

Il banco di prova è uno dei più esigenti in assoluto: la barca della classe IMOCA della velista Francesca Clapcich, protagonista di un percorso che guarda alla prossima Vendée Globe, il giro del mondo a vela senza scalo né assistenza esterna che partirà a novembre 2028 da Les Sables d’Olonne, nella regione francese Vandea da cui prende il nome la regata. La nuova livrea dopo un importante refit invernale, svelata il 24 marzo 2026 a Lorient dove ha base gran parte della vela oceanica mondiale, rappresenta un passaggio chiave anche per Boero, evidenziando la complessità tecnologica alla base del progetto.«Boero fa parte da decenni della storia della vela italiana e avere il loro supporto e la loro competenza nel nostro progetto ha per me un significato particolare», ha dichiarato Clapcich. «Le loro soluzioni proteggeranno il nostro IMOCA in ogni condizione, e so che saranno al nostro fianco per ogni miglio di questa sfida».

La complessità applicativa è un altro elemento distintivo: la realizzazione della livrea ha richiesto oltre 1.600 ore di lavoro e l’utilizzo di 11 colori custom, con una gestione estremamente sofisticata delle mascherature e delle sequenze operative. Un processo in cui ogni fase, dalla preparazione del supporto all’essiccazione, incide direttamente sul risultato finale. Il progetto ha, inoltre, richiesto la traduzione di un concept grafico complesso, disegnato da Van Orton Design e Jean-Baptiste Epron, su una superficie altamente tecnica come quella di un IMOCA. La gestione delle sequenze colore, delle mascherature e del layering ha richiesto un coordinamento continuo tra designer, applicatori e competenze tecniche coinvolte, trasformando la livrea in un punto di sintesi tra estetica e ingegneria applicata.

Boero Yacht Coatings: quando la performance in mare si costruisce strato dopo strato

Boero Yacht Coatings opera come fornitore di sistemi vernicianti, sviluppando e applicando soluzioni integrate che combinano prodotti e competenze con un impatto diretto sulle prestazioni dell’imbarcazione. Se la livrea è l’elemento visibile, il cuore del progetto è un sistema verniciante multilayer sviluppato per operare nelle condizioni offshore più estreme. Velocità sostenute, impatti, abrasioni, salsedine e raggi UV: in questo contesto la vernice non svolge una funzione esclusivamente protettiva, ma è direttamente connessa alla capacità della barca di mantenere prestazioni costanti nel tempo.

L’IMOCA, monoscafo in composito di fibra di carbonio lungo 18,28 metri, dotato di foil e chiglia basculante, capace di superare i 35 nodi e coprire oltre 640 miglia nelle 24 ore, rende evidente quanto ogni dettaglio incida sul risultato finale. Anche il sistema verniciante diventa parte integrante dell’equilibrio complessivo, soprattutto in termini di peso: variazioni anche minime influenzano il comportamento dinamico dell’imbarcazione. È qui che prende forma il lavoro di Boero Yacht Coatings, basato su una combinazione di cicli epossidici e finiture poliuretaniche ad alte prestazioni.

Boero Yacht Coatings: quando la performance in mare si costruisce strato dopo strato

Prodotti come Epoply, ChallengerPRO e Resene Durepox sono progettati per lavorare in sinergia, ottimizzando adesione, resistenza meccanica e stabilità superficiale. La performance, in questo senso, si costruisce davvero strato dopo strato. ChallengerPRO, in particolare, rappresenta il punto di contatto diretto con l’ambiente marino: non si limita a definire il colore, ma traduce le caratteristiche degli strati sottostanti in prestazioni tangibili, configurandosi come elemento chiave dell’intero sistema. Fondamentale, in tutte le fasi, la presenza diretta dei tecnici Boero in cantiere: un supporto costante, il monitoraggio dei parametri di processo e un dialogo continuo con il team e gli applicatori hanno garantito coerenza progettuale e affidabilità del risultato finale.

Boero Yacht Coatings: quando la performance in mare si costruisce strato dopo strato

Il valore di questa esperienza va oltre il singolo progetto. L’offshore racing si conferma, infatti ,come un laboratorio avanzato per lo sviluppo di soluzioni vernicianti sempre più evolute, in grado di rispondere alle esigenze della nautica contemporanea, dai racer ai superyacht, dove performance, durata e qualità estetica devono convivere. Ed è proprio in questo passaggio che si inserisce la continuità con Ferrari Hypersail: un percorso tecnologico coerente, in cui la ricerca sui materiali e sulle superfici trova nella vela offshore il terreno ideale per essere testata, validata e poi trasferita ad applicazioni più ampie. In altre parole, ciò che accade in mare aperto non resta confinato all’oceano. Diventa innovazione concreta. E, sempre più spesso, passa da ciò che non si vede: la superficie. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/04/2026 16:21
Ultimo aggiornamento: 21/04/2026 17:03
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