Bnp Paribas archivia il secondo trimestre del 2024 con una crescita dell’utile netto superiore alle attese e un costo del rischio in calo. La struttura finanziaria della banca risulta, grazie anche all’aumento dei depositi e la riduzione dei crediti, molto solida.
Per quanto riguarda i ricavi totali di Bnp Paribas sono risultati pari a 12,270 miliardi di euro al 30 giugno 2024, +3,9% rispetto al secondo trimestre del 2023 ma in calo dell’1,7% rispetto al primo trimestre 2024 (12,483 miliardi). Il margine operativo lordo si è attestato 5,094 miliardi, in crescita del 3,4% rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente. Poco sotto a 4,251 miliardi il margine operativo netto, -1,6% anno su anno.
L’utile netto è aumentato dell’1,6% a 3,39 miliardi rispetto al secondo trimestre 2023 (3,343 milioni di euro), trainato dalle ottime performance operative. Il dato è superiore alla stima del consenso di 2,91 miliardi. Anche la posizione patrimoniale è risultata solida con un Cet1 ratio al 13% (-10 bps). Il costo del rischio è sceso sotto i 40 punti base a 33.
Più nel dettaglio, per quanto riguarda le tre linee di business, i risultati del parlano chiaro. I ricavi della divisione Commercial, Personal Banking & Services (i due terzi del personal banking) sono pari 6,572 miliardi, in leggera decrescita (-0,4%) rispetto al secondo trimestre 2023. Il margine operativo netto, invece, è sceso anno su anno del 21,9% a 1,764 miliardi. L’utile pre-tasse è risultato di 1,798 miliardi, in forte calo (-23,8%) rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente.
Quanto ai ricavi dell’Investment & Protection Services sono cresciuti del 3% a 1,472 miliardi, il margine operativo netto è pari a 595 milioni (+8,2%) e l’utile pre-tasse a 638 milioni (+5%). Per quanto riguarda poi la divisione Corporate & Institutional Banking, i ricavi sono pari a 4,481 miliardi, +12,1%, il margine operativo netto è balzato del 16,4% a 2,097 miliardi e l’utile pre tasse è ammontato a 2,099 miliardi (+16,2%).
«Forte del suo modello di business diversificato e integrato, il gruppo ha ottenuto un'ottima performance nel secondo trimestre del 2024, grazie alla dinamica commerciale delle sue divisioni operative», ha commentato l’ad, Jean-Laurent Bonnafé. «Rimaniamo concentrati sul nostro impegno a servire al meglio i clienti, a sviluppare le nostre piattaforme, in particolare nell'asset management, nel wealth management e nell'assicurazione, e a continuare ad acquisire quote di mercato in Cib, mantenendo un'allocazione equilibrata del capitale. Nel secondo semestre del 2024, continueremo inoltre ad attuare misure di efficienza operativa e a gestire in maniera rigorosa il costo del rischio attraverso il ciclo. Bnp Paribas è in buona posizione per affrontare la nuova fase del ciclo economico e conferma quindi la sua traiettoria per il 2024».
Il gruppo ha infatti confermato la guidance 2024 che prevede una crescita dei ricavi superiore al 2% rispetto al 2023 (46,9 miliardi), un costo del rischio inferiore a 40 punti base e un utile netto oltre quello del 2023 (11,2 miliardi).
Per quanto riguarda la controllata italiana Bnl, i prestiti ai clienti sono diminuiti del 7,1% rispetto al secondo trimestre 2023 e del 6% nel perimetro escludendo i prestiti non performanti. I depositi, dall’altro lato, sono aumentati del 5,9% con un incremento dei depositi dei clienti di corporate e private banking e un miglioramento continuo dei margini sui depositi in tutti i segmenti. Il margine di interesse è cresciuto del 3,7% e le commissioni del 7% grazie all’incremento delle commissioni finanziarie, principalmente nell’assicurazione sulla vita, insieme a un miglioramento delle commissioni di cash management. Le spese operative sono aumentate del 13,6% (1,1% al netto dell’Ifric), raggiungendo quota 486 milioni. Il costo del rischio è salito del 18,4% a 53 punti base. L’utile netto pre tasse è stato pari a 186 milioni, ovvero il +8,9% al netto dell’Ifric (133 milioni, considerando l’Ifric, dunque -22,5%).
Alla borsa di Parigi con il mercato sotto pressione (Cac40 -1%), il titolo Bnp Paribas flette dello 0,62% a 64,29 euro. Gli analisti di Barclays hanno sottolineato che Bnp Paribas ha riportato «risultati contrastanti», aggiungendo che le attività retail della banca in Francia e in Italia sono «mediocri». (riproduzione riservata)