Il titolo Bnp Paribas balza in borsa del 3,21% a 59,79 euro in scia ai conti del secondo trimestre del 2023. La più grande banca della zona euro ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un utile netto pari a 2,81 miliardi, battendo il consenso degli analisti a 2,49 miliardi. Al netto dell’impatto degli elementi non ricorrenti è risultato in aumento del 16,4%. In sostanza, la crescita organica compensa gli effetti della cessione di Bank of the West.
Il margine di intermediazione si attesta a 11,36 miliardi (11,53 miliardi nel secondo trimestre 2022), anch’esso superiore alle attese. La misura riflette l’impatto negativo di -430 milioni legato alle modifiche sul Tltro decise dalla Bce nel quarto trimestre 2022 (esclusi dal risultato distribuibile del secondo trimestre 2023) e l’impatto eccezionale di -125 milioni di accantonamenti per controversie. Al netto di tali effetti, il margine di intermediazione aumenta del 3,3% rispetto al secondo trimestre 2022.
A quota 3,99 miliardi, i ricavi di Cib diminuiscono del 2,3% (-0,7% a perimetro e tassi di cambio costanti) rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, ma sono sostenuti da un significativo incremento del global banking (+17,5%), da una buona resistenza dei global markets (-11,7% rispetto a un secondo trimestre 2022 molto elevato) e da una buona performance dei securities services (+1,6%). I risultati del secondo trimestre «riflettono la robusta performance intrinseca del gruppo e costituiscono una base solida per il conseguimento degli obiettivi del piano Gts 2025», ha sottolineato la banca.
Bnl ha chiuso il secondo trimestre del 2023 con un utile ante imposte di 171 milioni di euro, in aumento del 22,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sull’insieme del primo semestre l‘utile generato è di 277 milioni (+35,5%). I risultati di Bnl, si legge in una nota, evidenziano un’evoluzione positiva della banca, con un profilo di rischio in costante miglioramento: gli impieghi sono in calo del 2,2% rispetto al secondo trimestre 2022 e in lieve flessione dello 0,5% sul perimetro, al netto dei crediti deteriorati.
La crescita dei prestiti a medio e lungo termine è compensata dal calo dei prestiti a breve termine nel segmento imprese. I depositi diminuiscono dell'1% su base annua, mentre i conti deposito e i conti correnti crescono. La raccolta netta del private banking è di 0,8 miliardi ed è sostenuta dalle sinergie con il corporate banking. Il margine di intermediazione è cresciuto del 2,3% su base annua, attestandosi a 687 milioni. Le commissioni sono in calo del 2,9%, soprattutto a causa della flessione delle commissioni finanziarie. I costi operativi nel secondo trimestre, pari a 428 milioni, sono avanzati del 2,8%. Il risultato lordo di gestione è di 259 mln (+1,6%), e il costo del rischio è pari a 80 milioni.
Gli analisti di Citi ritengono che Bnp Paribas abbia registrato un utile migliore del previsto grazie a maggiori entrate e minori costi e accantonamenti. La banca, evidenziano gli esperti, ha inoltre ricevuto l’approvazione da parte della Bce per 2,5 miliardi e inizierà il riacquisto di azioni proprie dopo il completamento della prima tranche entro il 3 agosto. La direzione rimane impegnata a versare il 60% dell’utile netto distribuibile del 2023 con il 50% pagato in contanti e il 10% sotto forma di riacquisto di azioni nel 2024.
«Ci aspettiamo che il mercato abbia una reazione iniziale positiva ai risultati e un lieve aggiustamento del consenso», commento gli analisti di Citi che hanno fissato il prezzo obiettivo sul titolo a 75 euro per azione con un multiplo p/ tbv implicito di circa 8 volte. Secondo gli esperti i possibili rischi chiave per la loro tesi di investimento sulla banca e la sua capacità di raggiungere il prezzo obiettivo sono: lo sviluppo del contesto macro, l’ambiente dei tassi, rischi di credito, la volatilità degli utili nel commercio all’ingrosso bancario, il percorso di crescita, il rendimento dei capitali e gli sviluppi politici e normativi in Europa e il mercato di riferimento. Alle attuali condizioni gli analisti hanno confermato il rating buy sul titolo Bnp Paribas. (riproduzione riservata)