Bmw rivede al ribasso le proprie previsioni per l’esercizio 2025, nonostante un ritorno alla crescita nelle vendite globali del terzo trimestre. Il costruttore tedesco ha annunciato martedì 7 un aggiustamento dell’outlook finanziario, motivato principalmente dalla debolezza del mercato cinese e da fattori regolatori e tariffari meno favorevoli del previsto.
Nel dettaglio, la casa di Monaco ha comunicato che il margine ebit del comparto Automotive rimarrà nel range del 5-7%, più precisamente tra il 5% e il 6%. L’indicatore RoCE (Return on Capital Employed) per il segmento Automotive è stato rivisto al ribasso, in una fascia compresa tra l’8% e il 10% (dal precedente 9-13%), mentre l’utile ante imposte di gruppo è ora atteso in leggera flessione rispetto al 2024, dopo la precedente stima di stabilità.
Il gruppo prevede inoltre un free cash flow nel segmento Automotive superiore a 2,5 miliardi di euro, contro la precedente indicazione di oltre 5 miliardi. Tra i motivi c’è il rinvio al 2026 dei rimborsi doganali da parte delle autorità americana e tedesca, per un importo complessivo nell’ordine delle centinaia di milioni di euro. La politica di dividendo resta invariata, con un payout ratio tra il 30% e il 40% dell’utile netto, e il gruppo conferma il proprio programma di buyback.
La revisione delle stime arriva in un contesto in cui Bmw ha registrato un aumento dell’8,8% delle consegne globali nel terzo trimestre, interrompendo una serie di cinque trimestri consecutivi di calo. Tra luglio e settembre il gruppo ha venduto 588.300 veicoli, di cui 514.600 del marchio Bmw (+5,7%), 72.400 Mini (+33%) e 1.304 Rolls-Royce (+13%).
I risultati sono stati trainati soprattutto da Europa e Americhe: negli Stati Uniti le vendite di Bmw e Mini sono salite del 24% a 104.200 unità, mentre in Europa hanno raggiunto 239.600 unità (+9%), con un incremento del 12% in Germania (quasi 73 mila veicoli). In controtendenza la Cina, dove le consegne sono scese dello 0,4% a 147.100 unità, penalizzando anche la performance dei modelli elettrici (-0,6% a 102.900 unità).
Secondo Bmw, il ritardo nel lancio della nuova piattaforma elettrica Neue Klasse, le cui consegne inizieranno soltanto nel 2026, ha pesato temporaneamente sulla domanda. Il gruppo tedesco pubblicherà i risultati completi al 30 settembre e insieme alla versione aggiornata dell’outlook il 5 novembre. (riproduzione riservata)