Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre il bitcoin frantuma la soglia psicologica di 100 mila dollari. Il rally della criptovaluta più nota si è fermato a 103.801 dollari secondo i dati di Bloomberg. A dare l’impulso decisivo per il superamento dei 100 mila dollari è stata la nomina, da parte del prossimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del nuovo presidente della Securities and Exchange Commission (Sec): Paul Atkins.
Con questa scelta Trump mantiene una delle promesse fatte durante la campagna elettorale, ovvero togliere a Gary Gensler – ostile alle criptovalute – la guida della Consob americana. Per Atkins, al momento amministratore delegato della compagnia di consulenza Patomak Global Partners, si tratta di un ritorno alla Sec, dove è stato commissario dal 2002 al 2008.
Ma quello che più conta, per l’industria delle criptovalute, è che Atkins è un profilo amico. Nel suo curriculum si trova, ad esempio, un’esperienza come co-presidente della Token Alliance, gruppo pro-cripto della Digital Chamber americana.
Atkins entrerà in carica il 20 gennaio 2025, quando inizierà ufficialmente il secondo mandato di Trump alla Casa Bianca.
Il bitcoin ha guadagnato oltre il 140% nel 2024 e circa il 50% dalle elezioni statunitensi, il 5 novembre. Una corsa che si è estesa anche alle altre monete digitali: il mercato delle cripto nel suo insieme ha guadagnato circa 1.300 miliardi dopo il voto. «Stiamo assistendo a un cambiamento di paradigma. Dopo quattro anni di purgatorio politico, il bitcoin e l’intero ecosistema degli asset digitali sono sul punto di entrare nel mainstream finanziario», ha commentato Mike Novogratz, ceo di Galaxy Digital, ai microfoni di Cnbc.
La marcia del bitcoin si inserisce in un contesto di progressiva istituzionalizzazione delle criptovalute che ha accelerato a inizio 2024, con l’approvazione negli Stati Uniti dei primi Etf su bitcoin. «Gli sviluppi positivi degli ultimi anni, come la crescente adozione al dettaglio, la regolamentazione del mercato delle criptovalute in Europa, i tagli ai tassi di interesse delle banche centrali e l’integrazione delle criptovalute nei sistemi finanziari tradizionali e nei portafogli bancari, stanno ora entrando in pieno vigore», ha spiegato Eric Demuth, ceo di Bitpanda.
L’entusiasmo intorno alle criptovalute nelle ultime settimane è cresciuto progressivamente, ma gli esperti avvertono di mettere in conto anche qualche sbandata nei prossimi mesi. «Il raggiungimento della soglia dei 100 mila dollari è senza dubbio un livello psicologico significativo per molti, e potremmo assistere a qualche presa di profitto lungo il percorso», osserva Josh Gilbert, market analyst di eToro. «Gli investitori devono ricordare che un asset non sale in linea retta per sempre. I ribassi per il bitcoin sono normali, ma sembra che ci voglia qualcosa di grosso per rallentare il bitcoin in questo momento».
Ma quale target è verosimile aspettarsi? «Prima di intervenire nuovamente in acquisto è opportuno attendere una chiusura almeno su base settimanale oltre la soglia dei 100mila dollari. In quel caso, l’obiettivo di trading si sposterebbe verso 110mila dollari», scrivono gli esperti di Websim Corporate. (riproduzione riservata)