La criptovaluta più famosa al mondo si prepara a sfondare la soglia dei 100 mila dollari. Dopo aver toccato un altro record a quota 98 mila, giovedì 21 il Bitcoin ha segnato un rialzo del 4%, per poi rallentare la corsa nel pomeriggio, pur mantenendosi oltre i 95.500 dollari. Ma non è l’unico: salgono anche Ethereu, Binance e Dogecoin, la criptovaluta creata per scherzo e poi portata in orbita da Elon Musk grazie ai suoi meme.
Nelle ultime settimane, il Bitcoin ha beneficiato del voto americano con il presidente eletto Donald Trump che ha promesso una deregolamentazione del mercato, spingendo l’interesse degli investitori verso le criptovalute. Il tycoon nell’ultimo anno non ha nascosto la sua preferenza per le criptovalute, affermando più volte di voler sviluppare questo mercato e trasformare gli Stati Uniti nella capitale delle crypto. Ora secondo indiscrezioni, Trump starebbe pensando a creare una riserva strategica di Bitcoin negli Stati Uniti, con il risultato che invoglierebbe altri paesi a riconoscere la legittimità delle valute virtuali.
Ad innescare l’ennesima impennata della criptovaluta più conosciuta al mondo sono state anche le rinnovate tensioni fra Russia e Ucraina: la decisione del presidente americano uscente Joe Biden di armare Kiev e la risposta del presidente russo Vladimir Puntin, che non ha escluso una deriva del conflitto nel nucleare. Al raggiungimento del traguardo dei mille giorni di guerra, Kiev ha deciso di lanciare i missili Atacms forniti dagli Usa contro un deposito d'armi, innescando la dura risposta di Putin sulla che ha firmato la nuova dottrina nucleare, aprendo la strada ad una risposta «estrema» nel caso di attacchi profondi. (riproduzione riservata)