La filantropia come strumento per sostenere investimenti in sanità, ricerca e formazione. È la strategia della Biomedical University Foundation, l’ente che affianca lo sviluppo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, del Policlinico universitario e della Fondazione Alberto Sordi. Tra i dossier aperti c’è soprattutto il nuovo Centro Medico San Paolo, che aprirà entro il 2027 nell’omonimo quartiere della capitale con l’obiettivo di rafforzare l’offerta di medicina di prossimità e alleggerire la pressione sulle liste d’attesa del Servizio sanitario nazionale.
«Vogliamo sviluppare un modello di privato sociale che renda visite specialistiche e diagnostica accessibili, con costi poco superiori al ticket e tempi di attesa ridotti», spiega a MF-Milano Finanza il presidente della Foundation, Alessandro Pernigo.
Il centro offrirà attività di prevenzione, check-up e prestazioni specialistiche e sarà finanziato con un mix di mezzi propri, debito e raccolta fondi, senza ricorrere alle risorse del Pnrr. Alla Foundation spetterà in particolare il sostegno all’acquisto delle attrezzature sanitarie.
«Cerchiamo donatori che ci aiutino a finanziare la componente tecnologica del progetto, che rappresenta una parte significativa dell'investimento», aggiunge Pernigo. La raccolta di capitali privati resta il motore dell’attività della Fondazione, che oggi può contare su oltre 200 donatori italiani e una cinquantina di sostenitori internazionali.
«La nostra attività si basa soprattutto sulla costruzione di relazioni: le persone sostengono il Campus quando ne comprendono la missione e l’impatto sul territorio», osserva Pernigo. Le risorse raccolte finanziano borse di studio per studenti meritevoli e meno abbienti, anche attraverso il Premio Internazionale Leadership e Benevolenza Joaquín Navarro-Valls, oltre ai programmi dedicati agli studenti internazionali che scelgono di formarsi al Campus Bio-Medico. Una parte dei fondi sostiene inoltre Human Flourishing, il progetto sviluppato con Harvard University che integra la preparazione accademica con percorsi dedicati alla crescita personale e relazionale degli studenti.
Sul fronte della ricerca, invece, il Campus Bio-Medico può contare su oltre 20 laboratori, più di 100 progetti scientifici attivi, 47 brevetti e 8 spin-off, con un focus particolare sugli studi dedicati all’Alzheimer. La Foundation affianca anche la Fondazione Alberto Sordi, nata dalla storica donazione di parte dei terreni su cui è stato realizzato il Campus e oggi impegnata nell’assistenza agli anziani fragili, alle persone affette da demenza e alle loro famiglie. Per garantire continuità ai progetti è stato inoltre costituito un endowment fund gestito con un approccio prudente. «Non inseguiamo rendimenti elevati, ma investimenti sicuri, coerenti con i nostri valori e orientati alla tutela del capitale», conclude Pernigo. (riproduzione riservata)