Il prossimo 4 maggio Ferrari pubblicherà i risultati del primo trimestre del 2021. Le aspettative sulla società sono elevate, tanto che il titolo nelle settimane scorse ha toccato un nuovo massimo storico a 191,30 euro ad azione, lasciando intendere che gli investitori abbiano deciso di puntare forte su un brand che, come tutti quelli del comparto del lusso, ha sofferto le implicazioni della pandemia ma potrebbe ora accelerare significativamente.
Secondo gli analisti di Bestinver Securities (rating buy e target price in revisione), i risultati dei primi tre mesi dell'anno mostreranno "un'accelerazione sequenziale nelle vendite, parzialmente guidata da volumi in crescita nel segmento delle auto standard ma in generale da un mix migliore di prodotti". Gli esperti prevedono un miglioramento del margine ebitda adjusted di 200 punti base, dovuto principalmente a un miglior mix delle vendite (meno auto del segmento standard e più limited-edition rispetto al primo trimestre del 2020), mentre l'utile netto dovrebbe raggiungere 194 milioni di euro.
Per ciò che concerne le altre metriche, Bestinver si aspetta ricavi in crescita del 9% su base annuale, dai 932 milioni del primo trimestre 2020 agli 1,012 miliardi di euro dei primi tre mesi del 2021 (1,034 miliardi la stima del consenso). L'ebitda adjusted dovrebbe registrare una crescita del 15% sempre su base annuale da 317 a 364 milioni (365 milioni la stima del consenso), mentre l'utile netto adjusted dovrebbe passare da 166 a 194 milioni, registrando un aumento del 17% rispetto ai primi tre mesi del 2020 (193 milioni la stima del consenso).
Infine, per quanto riguarda l'indebitamento netto, Bestinver si aspetta che cresca di circa 16 milioni su base annuale, dai 401 milioni del primo trimestre del 2020 ai 417 milioni di quello del 2021 (510 milioni il valore atteso dal consenso). Per quanto riguarda l'outlook, "Ferrari dovrebbe confermare la guidance sul 2021 annunciata a febbraio, con vendite pari a 4,3 miliardi di euro, stesso valore atteso dal consenso, e un ebitda adjusted di 1,45-1,50 miliardi di euro, a fronte di un valore atteso dal consenso di 1,51 miliardi. L'utile per azione adjusted, infine, è visto tra 4 e 4,20 euro, in linea con il valore di 4,17 euro stimato dal consenso", sottolineano gli analisti. Stamani, il titolo Ferrari si muove in calo dello 0,53% a 177,65 euro ad azione. (riproduzione riservata)