Dopo la seconda ondata di Covid-19 e i conseguenti nuovi lockdown e restrizioni in diversi Paesi, l’avvio delle vaccinazioni e l'avvento della primavera nell'emisfero settentrionale accrescono la speranza di porre definitivamente fine alla pandemia. Secondo gli analisti di Berenberg, i mercati sono stati “generalmente vivaci, con alcune azioni che si stanno staccando dai loro fondamentali, guidate da acquisti speculativi. Ci aspettiamo che una parte di questa vivacità svanisca nel corso dell'estate, con il riemergere di problemi legati all’inflazione ed eventuali pressioni al rialzo dei tassi, che graveranno ovviamente sui prezzi dei metalli. Tuttavia”, proseguono gli analisti, “rispetto alle nostre previsioni iniziali di un trimestre fa, le aspettative della domanda sono state riviste al rialzo e la combinazione offerta dalle misure di stimolo e dal ritrovato ottimismo accresce la possibilità per cui i prezzi delle materie prime potrebbero sorprendere al rialzo, almeno nel breve termine”.
Da Berenberg, tuttavia, ritengono che il mercato si stia avvicinando in una fase dove vi sarà una certa “eccedenza della domanda”, motivo per cui, per mantenere i prezzi ai livelli attuali, la revisione al rialzo delle previsioni di crescita e il sentiment sugli stimoli fiscali devono “continuare a restare forti”. In ogni caso, “ci aspettiamo correzioni di prezzo nel secondo semestre, non appena tali aspettative si normalizzeranno. Prendiamo di conseguenza una posizione più prudente sull'oro, e abbiamo tagliato il nostro target price per il 2021 da 1.850 a 1.663 dollari l’oncia, tagliando anche la nostra stima al 2022 da 1.750 a 1.600 dollari l’oncia. Manteniamo la nostra previsione al 2023, di 1.550 dollari, e il nostro prezzo nel lungo termine di 1.400 dollari”.
Secondo gli analisti della banca tedesca, il metallo giallo è stato messo sotto pressione dall'inizio dell'anno dai continui deflussi dai fondi Etf, con il mercato fisico asiatico rimasto relativamente debole. Berenberg ritiene probabile, dunque, che il metallo possa continuare a muoversi verso il basso, a meno che le conseguenze della pandemia non impongano alle banche centrali di mantenere un livello dei tassi di interesse eccessivamente basso.
"I nostri prezzi dell'argento sono rimasti invariati, dato che in termini di metalli industriali, la narrativa dello stimolo rimane di supporto. Tuttavia, come per il piano infrastrutturale statunitense, gran parte di questo entusiasmo e delle prospettive di crescita della domanda sono già stati ampiamente prezzari". Per questo, “continuiamo a credere che la maggior parte dei mercati siano ben riforniti, e ci aspettiamo che i prezzi si abbassino in nel corso del secondo semestre del 2021 e nei prossimi due anni, prima che la scarsità dell’offerta o una crescita esponenziale della domanda li faccia rialzare. Le nostre materie prime preferite rimangono le sabbie minerali, i diamanti, il palladio e il rodio; anche se le proiezioni sul prezzo del ferro e del rame sono state alzate, continuiamo ad aspettarci una pressione al rialzo nei prossimi sei mesi e oltre, con un'offerta in aumento e una domanda che dovrà lottare per tenere il passo”, evidenziano gli strategist.
Di conseguenza, gli analisti di Berenberg assumono un atteggiamento “neutro o negativo” nei confronti dei minatori di metalli preziosi. “Le nostre azioni migliori rimangono Polymetal, con un rating buy e target price a 2.100 sterline, e Yamana, con un rating buy e un target price a 7 dollari, quest'ultima avvantaggiata da una produzione stabile in giurisdizioni a basso rischio e da una serie di catalizzatori positivi, come ad esempio il potenziale per aumentare il proprio dividendo. Endeavour, su cui abbiamo un giudizio buy e un target price a 42 dollari canadesi, dovrebbe quotarsi nel secondo trimestre nel segmento premium del London Stock Exchange, integrando le due fusioni completate lo scorso anno e godendo di un bilancio che dà la possibilità di aumentare in modo sostanziale il dividendo. Restiamo prudenti su Fresnillo, rating hold e target a 100 sterline, e Hochschild, rating hold e target a 220 sterline, a causa di una mancanza delle prospettive crescita".
"Abbiamo declassato Hummingbird a hold, con target price a 23 sterline, dato che ci aspettiamo che le sfide operative affrontate nel 2020 possano continuare nel 2021. In seguito ai permessi per espandere e approfondire il suo progetto Caijiaying in Cina, ci aspettiamo che Griffin possa riacquistare valore con l'aumento della produzione, supportato dagli alti prezzi dello zinco e dalla riduzione dei costi di trattamento, e le assegniamo rating buy e un target price a 160 sterline”, sottolineano gli strategist, secondo cui, infine, “Anglo American, con rating buy e target price a 3.900 sterline, rimane il nostro minatore diversificato preferito, con una crescita leader del settore e il miglior rendimento da flussi di cassa”.
Infine, “rimaniamo in attesa su Rio Tinto e Bhp; per la prima, pensiamo che ci sia spazio per un rimbalzo dopo un prolungato stato di debolezza, ma dobbiamo evidenziare alcuni rischi tutt’ora in corso”. Per quanto riguarda i metalli industriali, Central Asia Metals (rating buy e target price a 300 sterline), con forti rendimenti da flussi di cassa e un notevole dividend yield, Kenmare (rating buy e target price a 510 sterline), con un’esposizione attraente verso le sabbie minerali e dividendi in aumento, e Tharisa (rating buy e target price a 200 sterline), con un rendimento da flussi di cassa di circa il 20% e un’esposizione al palladio e al rodio conveniente, restano i nomi preferiti della banca tedesca. (riproduzione riservata)