Nuovi piccoli soci all’orizzonte per Bending Spoons, il gigante tecnologico italiano guidato dal ceo e fondatore Luca Ferrari. Secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza da fonti e documenti ufficiali, l’assemblea dei soci di Bending Spoons ha autorizzato un aumento di capitale da 40 milioni di euro da sottoscrivere entro il 23 giugno. A tale scopo verranno emesse poco più di 524 mila azioni X-2, senza diritto di voto, pari a circa lo 0,39% del capitale del gruppo post-deal.
Si tratta di un'operazione legata a doppio filo all’acquisizione di Eventbrite da mezzo miliardo di dollari conclusa a marzo. L’aumento di capitale è pensato per rispettare alcuni accordi presi nell’ambito dell’offerta per rilevare la piattaforma attiva nella gestione e ricerca di eventi, acquisto biglietti e attività di marketing e infatti è stato escluso dall’assemblea il diritto di opzione spettante normalmente ai soci. Inoltre, si legge nel verbale dell’assemblea, l’operazione andrà a «rafforzare la struttura patrimoniale» di Bending Spoons «con l’ingresso di investitori di rilievo internazionale nell’ambito di sviluppo del business della società».
Bocche cucite sull’identità dei futuri nuovi azionisti del gruppo, ma stando a indiscrezioni e documenti consultati si proseguirebbe sulla scia di quanto fatto anche in passato con altre acquisizioni, dando la possibilità ai fondatori e soci principali delle realtà target di re-investire nel capitale del gruppo. All’interno del capitale, perciò, dovrebbe entrare Julia Hartz, ex ceo e fondatrice di Eventbrite che, tramite diversi veicoli e trust, aveva il controllo di oltre il 50% dei diritti di voto della società americana e intorno al 18% del capitale.
A conferma dell’indiscrezione è il fatto che nell’ultimo proxy statement sull’assemblea di Eventbrite che ha approvato l’offerta e depositato alla Sec si parla esplicitamente di una «reinvestment letter» sottoscritta da Hartz e Bending Spoons per dare la possibilità all'imprenditrice di entrare nel capitale del gruppo tech italiano.
Il prezzo di sottoscrizione per azione previsto nell’operazione è di 76,32 euro. Si tratta di un importo che assegna a Bending Spoons una valutazione post-aumento di capitale di circa 10,3 miliardi di euro, in linea con quanto è stato valutato l’unicorno guidato da Ferrari nell’ambito del round da 710 milioni di dollari (270 di capitale primario e 440 di capitale secondario) concluso a ottobre. Ai cambi attuali euro-dollaro si tratta di una valutazione di circa 12 miliardi di dollari.
Oggi i quattro fondatori di Bending Spoons – Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli, oltre a Ferrari stesso – sono ancora ampiamente in controllo della loro creatura, con 15-16 milioni di azioni ciascuno che sono pari a oltre il 45% del capitale in totale. Si tratta di quote che, come aveva rivelato questo giornale, gli garantiscono ancora l'89% dei diritti di voto grazie al meccanismo di voto multiplo introdotto a settembre.
Contattata, Bending Spoons non ha commentato le indiscrezioni. (riproduzione riservata)