skin track
Bce, un aumento del Pepp a dicembre è quasi certo. Spread sotto controllo
Analisi Leggi dopo

Bce, un aumento del Pepp a dicembre è quasi certo. Spread sotto controllo

di Marco Vignali
27 ottobre 2020, 15:25

Per gli specialisti di Ubp, il calo del differenziale Btp/Bund è dovuto in gran parte agli acquisti della Bce, oltre che al rating positivo di S&P e al risultato elettorale. La Banca centrale incrementerà il Pepp a dicembre, mentre non ci saranno variazioni nella prossima riunione. Secondo gli analisti di Msf, i rendimenti resteranno bassi a lungo

Nonostante l'attuale contesto risk off, spinto dalle preoccupazioni sul Covid-19 e dal fatto che sempre più Paesi stanno tornando a imporre misure restrittive, il differenziale Btp/Bund si è ridotto e viaggia intorno ai 130 punti base. “Questo movimento”, evidenziano gli strategist di Ubp, “segue il giudizio positivo di S&P arrivato venerdì sera, dopo che l'agenzia ha deciso non solo di confermare il rating BBB, ma anche di migliorare l'outlook a stabile da negativo”. Secondo gli analisti, la logica di S&P suggerisce probabilmente che i titoli di Stato hanno l'opportunità di rilanciare la crescita economica e di invertire il peggioramento del bilancio, considerato che gli acquisti di asset della Bce stanno sostenendo costi di finanziamento bassi, e che il Recovery Fund dell'Ue è destinato a fornire concessioni e prestiti consistenti.
 
Dal punto di vista dei fondamentali, questa è la seconda nota positiva per l'Italia negli ultimi mesi, in quanto abbassa i timori di un declassamento dei titoli di Stato a uno status high yield e viene dopo le elezioni regionali, che avevano ridotto le possibilità di elezioni anticipate, supportando la stabilità politica del Paese. “Questi sviluppi”, secondo gli analisti di Ubp, “così come il sostegno della Bce attraverso l'acquisto di asset, hanno permesso agli spread di slegarsi a volte dai movimenti di mercato più ampi, con la volatilità tenuta sotto controllo dall'interventismo della banca centrale”.
 
Ad oggi, la Bce ha praticamente fatto di questi spread il primario obiettivo di politica monetaria, incrementando gli acquisti di asset nei momenti di maggiore volatilità e di ampliamento del differenziale. Sebbene gli spread siano adesso ristretti, il sostegno della Bce sembra destinato a continuare, in quanto il Pepp ha ancora molto margine di applicazione. “Anche se è improbabile che la Bce faccia annunci importanti nel corso della riunione di questa settimana, molto probabilmente getterà le basi per un'ulteriore espansione del Pepp a dicembre, quando avremo le nuove previsioni economiche e considerata la continua incertezza sul ritmo della ripresa”, concludono i membri di Ubp.
 
Anche secondo Peter Allen Goves, analista di Mfs Investment Management, è improbabile che già nella prossima riunione si possa assistere ad un cambiamento sostanziale nella politica monetaria, sebbene l'aumento consistente dei rischi potrebbe comportare un maggiore allentamento nelle riunioni successive. Secondo Goves, prima di intervenire ancora, la Bce “potrebbe voler attendere la prossima serie di proiezioni degli esperti, previste a dicembre, e fare un bilancio degli eventi in corso”.

Per l’analista di Msf, il principale rischio al ribasso riguarda il modo in cui le rinnovate preoccupazioni legate al Covid-19 peseranno sulle prospettive economiche e il contesto di inflazione contenuta. “Viviamo in un mondo in cui, nonostante i livelli record di sostegno monetario, l'ultima rilevazione Ipca è stata del -0,3% su base annua a settembre, con il core allo 0,2% su base annua” evidenzia l’analista, che prosegue sottolineando come, nel frattempo, “le previsioni della Bce per l'inflazione a lungo termine rimangono al di sotto del target e le aspettative di inflazione basate sul mercato sono sottotono”.
 
È inoltre probabile, secondo Goves, che vi sarà un’ulteriore conferma del fatto che la Bce sia assolutamente favorevole alle iniziative fiscali dell'Ue. La stessa Lagarde nell'ultimo incontro ha dichiarato che "per quanto riguarda le politiche fiscali, una posizione ambiziosa e coordinata resta fondamentale". “Per i mercati”, argomenta Goves, “ciò significa che i tassi di base europei rimarranno probabilmente bassi grazie alla solidità della forward guidance, ai buoni segnali e a un orientamento complessivamente accomodante della politica monetaria. La flessibilità del Pepp resta fondamentale ed è riuscita a contenere l'ingiustificata frammentazione del mercato e prevenire un eventuale inasprimento delle condizioni finanziarie. Considerata la possibilità che l'accomodamento monetario della Bce continui, gli spread dei titoli di stato europei dovrebbero rimanere contenuti nel prossimo futuro”. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza