L'inflazione non spaventa la Banca centrale europea. Stando a quanto si legge nelle minute relative alla scorsa riunione di politica monetaria, l'accelerazione dell'indice dei prezzi al consumo nell'Eurozona "non riflette ancora un aumento significativo delle aspettative di inflazione reali degli investitori". Contrariamente alla componente inflazionistica, infatti, "i tassi reali a lungo termine nell'area dell'euro sono rimasti sostanzialmente invariati dall'inizio del 2021", si legge nei documenti ufficiali dell'Eurotower.
"Ciò è stato anche il caso dei tassi reali a medio termine", si legge sempre nelle minute di Francoforte, "particolarmente rilevanti per le condizioni di indebitamento delle imprese, che sono rimasti ai minimi storici o vicini ai minimi storici durante il recente selloff del mercato obbligazionario globale. Questo", evidenzia la Bce, "suggerisce che le misure poste in essere sono state efficaci nell'isolare non solo i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, ma anche la parte della curva a breve e medio termine".
I rischi per le prospettive di crescita dell'area euro, invece, continuano a essere orientati ribasso nel breve termine, ma rimangono più equilibrati nel medio termine. Sempre secondo quanto emerge dalle minute dell'ultima riunione della Banca centrale europea, "i rischi al rialzo derivano da migliori prospettive per la domanda globale, supportate da un consistente stimolo fiscale, progressi più rapidi nelle campagne di vaccinazione e una riduzione più rapida del previsto dei risparmi delle famiglie una volta tolte le restrizioni sociali e sui viaggi". Tuttavia, secondo l'Eurotower, la nuova ondata di Covid-19 e la diffusione di mutazioni virali insieme ad una più lenta introduzione del vaccino rappresentano rischi al ribasso per le prospettive di crescita nei prossimi trimestri.
Per quanto riguarda le aspettative sui tassi di interesse per i prossimi due anni, esse sono "rimaste invariate dalla riunione di politica monetaria di gennaio. I mercati non prezzano alcuna variazione del tasso sui depositi fino al primo trimestre del 2024, e le aspettative sui tassi sono rimaste ben ancorate alla forward guidance della Bce", si legge nei documenti. (riproduzione riservata)