Bazr supera 100 mila utenti e guarda già all’estero. L’app di live shopping creata da Simone Giacomini (ex Stardust) e che punta a vendere prodotti e servizi con contenuti creati da creator e influncer ha sfondato la tripla cifra a un solo mese dal lancio in Italia, coinciso con la sponsorizzazione di Casa Sanremo. «Il ritmo di adozione di Bazr è decisamente superiore alle previsioni, con registrazioni giornaliere tra 2 mila e 2.500 di nuovi utenti», spiega a MF-Milano Finanza Giacomini.
La startup – valutata 50 milioni di euro pre-money dal fondo Valiant Asset Management dell’ex Bain Sandro Patti che ha investito circa 10 milioni sul progetto – sta sorprendendo lo stesso fondatore, tanto da aver ricevuto interesse da diversi soggetti pronti a collaborare o investire per portare Bazr in Francia e in Spagna già entro il 2025. «I dialoghi sono aperti, speriamo di riuscire a concludere in tempi brevi», racconta Giacomini, che immagina un’accelerazione all’estero in anticipo sulla tabella di marcia.
Ma anche i progetti in Italia sono solo agli inizi. «Stiamo inserendo nuovi brand sulla piattaforma ogni giorno. I settori dove registriamo più vendite sono beauty, tech e lifestyle, ma a breve potenzieremo l’offerta sullo sport, creando contenuti verticali su attività come padel, golf e pesca che oltre al prodotto necessitano anche di consigli degli esperti», continua il ceo di Bazr. Non solo, a breve arriveranno «anche dei podcast realizzati con la collaborazione di diversi talent tra cui Diletta Leotta che è anche tra i volti del lancio di Bazr insieme ad Alessandro Borghese».
Giacomini sottolinea come il modello sia in piena evoluzione: «Queste prime settimane stanno fungendo anche da test. Abbiamo scoperto il forte interesse per le live, con l’interazione diretta considerata un plus». Per questo è difficile anche definire un target: «Inizialmente è più semplice rivolgerci alla fascia tra 25 e 45 anni, ma – continua – anche tutto il pubblico tra i 50 e gli 80 anni è ancora molto attivo nel settore delle televendite tradizionali ed è conquistabile». Una sola la regola da non tradire: «Siamo diversi dai social tradizionali. Il nostro contenuto dovrà rimanere di alta qualità, per vendere senza snaturarci», conclude Giacomini. (riproduzione riservata)