I titoli azionari europei hanno iniziato l'anno in maniera convincente e hanno recuperato pressappoco quasi tutte le perdite registrate nel primo trimestre del 2020. I ciclici hanno portato i mercati su nuovi massimi, mentre i titoli value si sono presi la scena complice un rialzo dei tassi di interesse. Inoltre, il Vix è di nuovo tornato sotto i 20 punti, un aspetto chiave in un mercato che negli ultimi periodi era stato in preda ad una discreta volatilità.
“I precedenti casi in cui si è assistito a un tale posizionamento rialzista, a valutazioni tirate e Ism sopra i 60 punti, come sta avvenendo attualmente, hanno segnato una fase abbastanza matura del mercato rialzista, tipicamente accompagnata da rendimenti azionari più bassi. Tuttavia”, sottolineano gli strategist di Barclays, “riteniamo che le nostre prospettive favorevoli in termini di policy, crescita e profitti sosterranno un'ulteriore spinta verso valutazioni azionarie più elevate”.
L'economia globale sembra destinata a crescere con un ritmo decisamente più elevato rispetto a quello degli ultimi decenni grazie al forte stimolo fiscale statunitense, ai progressi nella vaccinazione e ai risparmi in eccesso accumulati nell'ultimo anno. “I timori di una tale saturazione non possono scomparire, ma finché le banche centrali si impegneranno a guardare oltre il rimbalzo dell'inflazione e i rendimenti aumenteranno per una giusta ragione, le azioni dovrebbero beneficiarne”, sottolineano da Barclays.
Per questo, gli analisti della banca inglese hanno scelto sette azioni da sovrappesare e altre due da sottopesare, analizzando per ciascuna i possibili driver e le prospettive per il prossimo periodo. I sette titoli overweight offrono un potenziale medio al rialzo rispetto agli obiettivi di prezzo del 14%, mentre i due titoli underweight hanno un potenziale al ribasso in media dell’11%.
Le sette azioni a cui dare maggior spazio nei propri portafogli, in ordine di potenziale upside verso il price target, sono Daimler (target price a 100 euro), Grifols (target price a 28 euro), Iberdrola (target price a 14 euro), Saint-Gobain (target price a 63 euro), Telecom Italia (target price a 0,55 euro), Deutsche Wohnen (target price a 47 euro) e Assa Abloy (target price a 280 euro), mentre i due titoli a cui dare minor spazio sono Ams (target price a 16 euro) e Commerzbank (target price a 5 euro).
Daimler potrebbe beneficiare di una serie di catalizzatori positivi nei prossimi mesi, tra cui il lancio dell'EQS il 15 aprile, i risultati del primo trimestre, che saranno pubblicati il 23 aprile, e il Truck Day che sarà ospitato a fine maggio. Su Grifols, l'AATD Data Competitor sarà rilasciato nei prossimi mesi e dato “il crescente livello di preoccupazione degli investitori per quanto riguarda i dati, vediamo un rischio-ricompensa asimmetrico”. Gli analisti si aspettano inoltre che Iberdrola possa beneficiare di un’alta produzione idroelettrica in Spagna, la quale influenzerà positivamente i suoi risultati, attesi per il prossimo 12 maggio. Su Saint-Gobain “ci aspettiamo, anche in questo caso, ottimi risultati pr il primo trimestre 2021, e siamo circa l’11% sopra le stime sull’ebit raccolte dal consenso Bloomberg”.
Per Telecom Italia i conti dei primi tre mesi, pubblicati il prossimo 19 maggio, potrebbero “fare maggiore chiarezza su una potenziale collaborazione con Open Fiber”. Per Deutsche Wohnen, nonostante la volatilità attesa nelle prossime settimane in seguito alla sentenza sul blocco degli affitti di Berlino, “riteniamo che, ai livelli attuali, le azioni offrano un profilo di rischio-ricompensa interessante”. Infine, il Cmd di Assa Abloy del 26 maggio dovrebbe dimostrare la capacità dell'azienda di portare il profilo di crescita organica al 5% su base sostenibile e la cadenza M&A al target del 5%.
Viceversa, per Ams “cerchiamo un ulteriore chiarezza sui risultati primo trimestre se ha mantenuto il ritmo delle vendite dei suoi sensori industriali 3D. Infine, nei prossimi giorni ci aspettiamo che la sentenza della Corte Suprema polacca sui prestiti in valuta estera abbia un impatto negativo su Commerzbank. Ciò sarà seguito, poco dopo, dai risultati del primo trimestre, con il gruppo “che potrebbe perdere i benefici derivanti dalle Tltro, mettendo a rischio l'orientamento sulle entrate dell’anno complessivo”. (riproduzione riservata)