??Nella seconda metà del 2024 gli italiani sono stati frodati per quasi 110 milioni di euro tramite bonifico, carte e moneta elettronica. Questo emerge dal rapporto di Bankitalia sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia.
Lo strumento più colpito dalle frodi è stato il bonifico: i pagamenti fraudolenti (esclusi quelli eseguiti allo sportello) disposti dalla clientela tramite intermediari finanziari italiani ammonta a 65,5 milioni di euro (+61% su base annua) nel primo semestre 2024. Laddove il valore delle operazioni fraudolente con carte di pagamento (debito e credito) e quello con moneta elettronica emesse da prestatori di servizi di pagamento italiani si collocano, rispettivamente, a 34 milioni (- 20%) e 9 milioni (-36%).
Non sorprende che quindi l’importo medio delle operazioni fraudolente risulti di 5.864 euro per i bonifici ordinari e 1.666 euro per i bonifici istantanei, pressoché stabili su base annua. Nettamente più bassi invece i valori delle frodi con carte di pagamento, moneta elettronica e prelievi da Atm: rispettivamente pari a 87, 45 e 471 euro.
Proprio al fine di contenere i fenomeni fraudolenti in crescita nel mondo dei bonifici, dal 9 ottobre 2025 diventerà obbligatorio per i prestatori di servizi di pagamento effettuare la verifica in tempo reale sull'Iban e sui dati del beneficiario del bonifico (istantaneo e tradizionale) e segnalare eventuali discrepanze prima che il cliente autorizzi l'operazione di pagamento.
In termini di frequenza, invece, dominano le carte di pagamento, che sono lo strumento utilizzato in oltre il 70% delle frodi in Italia. Pur se in riduzione del 15% rispetto alla prima metà del 2023, restano a quota 386.364. Quasi il doppio rispetto alle frodi registrate con moneta elettronica (191.983) e più di 10 volte le 25.600 frodi condotte sui bonifici (25.600, in crescita del 90% in un anno).
Le operazioni di pagamento a distanza (e-commerce) con carte e moneta elettronica sono più esposte ai rischi di frode rispetto a quelle effettuate al punto fisico (tramite Pos). Da notare, inoltre, continua Bankitalia, che le operazioni transfrontaliere sono più esposte alle frodi, in particolare per carte di pagamento e moneta elettronica, evidenzia la Banca d'Italia.
Accomuna invece bonifici e le carte, la crescita della quota di frodi da «manipolazione del pagatore» che, basate sulla disposizione volontaria di un pagamento verso un beneficiario fraudolento, non consentono l'attivazione automatica dei meccanismi di rimborso previsti dalla normativa e così rendono più difficile per l'utente il recupero delle somme.
Via Nazionale però tranquillizza: il tasso di frode nei pagamenti - cioè l'incidenza del valore delle transazioni fraudolente sul valore totale delle operazioni - è contenuto. Si tratta infatti dello 0,002% per i bonifici, dello 0,017% per le operazioni con carte e dello 0,021% per quelle con moneta elettronica. Tra i bonifici, quelli istantanei continuano a mostrare tassi di frode superiori rispetto ai bonifici ordinari.
Anche se «i volumi sono contenuti – continua il rapporto – le frodi rimangono un fenomeno insidioso; prevenzione e riduzione dei rischi di frode nei pagamenti digitali sono cruciali per l'integrità del sistema dei pagamenti al dettaglio». (riproduzione riservata)