Banco Santander ha chiuso il 2025 con un utile netto che ha toccato il livello record di 14,1 miliardi di euro. Ora la banca guidata dall’ad José Antonio Álvarez si aspetta profitti per oltre 20 miliardi entro il 2028 dopo aver alzato gli obiettivi finanziari. E dopo aver annunciato a inizio febbrario l’acquisizione della banca statunitense Webster Financial Corp. Un’operazione del valore di 12,2–12,3 miliardi di dollari.
La banca spagnola ha poi modificato la composizione della distribuzione dei dividendi a partire dai risultati 2027, aumentando la quota della remunerazione in contanti al 35% degli utili e riducendo quella del buyback al 15%. In precedenza, la ripartizione era quasi uguale, mentre l’impegno a restituire il 50% degli utili agli azionisti rimane invariato.
«Il piano strategico 2026-28 stabilisce un nuovo standard di crescita redditizia con l’obiettivo di servire oltre 210 milioni di clienti tra Europa e Americhe», ha detto Ana Botin, presidente esecutivo di Santander. I nuovi target arrivano a meno di un mese dall’accordo per l’acquisto di Webster Financial, la più grande acquisizione di una banca statunitense da parte di un istituto europeo continentale. Si tratta inoltre del terzo deal in circa un anno dell’istituto spagnolo: ad aprile ha ceduto la quota di maggioranza di Santander Polonia al gruppo austriaco Erste Bank per 7 miliardi di euro e successivamente ha acquisito la banca britannica TSB da Banco Sabadell.
La redditività di Santander è cresciuta molto negli ultimi anni grazie all’aumento dei tassi di interesse. Il prezzo delle azioni, storicamente sotto la media dei titoli concorrenti, è più che raddoppiato nel 2025, rendendo la banca il primo istituto per valore di borsa in Europa: vale quasi 160 miliardi di capitalizzazione e mercoledì il titolo sale dell’1,5% a 10,82 euro dopo i conti (+5,7% da inizio anno).
Dopo l’annuncio dell’accordo con Webster, Santander prevede una crescita a doppia cifra dei ricavi nel 2027 e una redditività superiore al 20% sul capitale tangibile (return on tangible equity) entro il 2028. Il rapporto prezzo/valore contabile della banca (price-to-book ratio), parametro seguito dagli analisti, si colloca intorno a 1,5. Il mercato considera il buyback meno interessante quando il rapporto supera 1.
Anche altri concorrenti europei di Santander hanno aggiornato da poco la strategia e i piani di distribuzione dei dividendi. Intesa Sanpaolo, la maggiore banca italiana per attivi, ha detto a inizio febbraio di voler restituire 50 miliardi agli azionisti. (riproduzione riservata)