Via libera di Bankitalia all’opa di Banco Bpm su Anima, il più grande gruppo indipendente di risparmio gestito in Italia, con oltre 200 miliardi di euro in gestione e più di un milione di clienti. «Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di Anima Holding, Banco Bpm e Banco Bpm Vita hanno ottenuto il nulla osta da parte della Banca d’Italia, in relazione all’acquisizione delle partecipazioni indirette di controllo nelle società di gestione del risparmio controllate da Anima, senza limitazioni, condizioni o limitazioni», si legge in una nota di Banco Bpm.
La relativa condizione di efficacia all’offerta «si considera pertanto avverata». Dopo l’ok di Bankitalia il titolo Banco Bpm è scattato a Piazza Affari: alle 9:25 del 5 marzo le azioni scambiano a 9,636 euro, in rialzo del 2,8%. Piatto invece il titolo Anima, fermo a 6,945 euro (+0,2%), a un passo dai 7 euro offerti dalla banca guidata dal ceo Giuseppe Castagna. Il rilancio è stato approvato venerdì 28 febbraio dagli azionisti di Piazza Meda con il 97,6% di sì. A favore quindi anche il principale azionista, il Crèdit Agricole (9,9% a cui qualcuno aggiunge il 5,1% raccolto nei giorni scorsi da Deutsche Bank), le fondazioni, le casse e i fondi di Davide Leone. (riproduzione riservata)