Nel primo semestre 2021 le banche del Regno Unito hanno annunciato 2,8 miliardi di sterline di rivalutazioni, invertendo parzialmente il trend del 2020. I livelli di accantonamento siano inferiori di circa il 17% rispetto al loro picco, ma sono comunque superiori del 34% rispetto a quelli precedenti la pandemia, nonostante i migliori profili di rischio derivanti da saldi inferiori delle carte di credito. In generale sulle prospettive del settore gli analisti di Rbc Capital Markets consigliano un approccio molto selettivo, ma sono più ottimisti del consensus di mercato.
1) HSBC. Rating neutrale (sectorperform) con un target price di 450 pence, che implica un potenziale di rialzo del 15% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è rispettivamente 6 e 6,1%.
2) Lloyds. Rating positivo (outperform) con un target price di 51 pence, che implica un potenziale di rialzo del 16% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è rispettivamente 4,5 e 5,1%.
3) Barclays. Rating neutrale (sectorperform) con un target price di 190 pence, che implica un potenziale di rialzo del 2% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è rispettivamente 3,2 e 3,9%.
4) NWG. Rating positivo (outperform) con un target price di 250 pence, che implica un potenziale di rialzo del 14% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è rispettivamente 6,4 e 4,3%.
5) OneSavings Bank. Rating positivo (outperform) con un target price di 650 pence, che implica un potenziale di rialzo del 28% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è rispettivamente 6,3 e 6,2%.
6) Close Brothers. Rating positivo (outperform) con un target price di 1800 pence, che implica un potenziale di rialzo del 17% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è 4,4% in entrambi gli esercizi.
7) Virgin Money. Rating neutrale (sectorperform) con un target price di 200 pence, in linea con le quotazioni attuali. Il dividend yield 2021 e 2022 è rispettivamente 0,8 e 3,3%. (Riproduzione riservata)