Utili migliori delle attese, un significativo eccesso di capitale, minori insolvenze sui prestiti, continua sovraperformance macro e accelerazione della crescita Uk, sono gli aspetti che, secondo gli analisti di Ubs, non giustificano lo sconto (in termini di p/e) con il quale le banche nazionali del Regno Unito trattano rispetto ai competitor europei. Nel dettaglio scambiano con un multiplo di 8,3 sugli utili stimati del 2022 rispetto alla media europea di 9,9. Le banche preferite sono Barclays e Virgin Money.
1) Barclays. Rating buy. Rispetto alla quotazione attuale di 178,1 pence, il target price è pari a 200, che implica un margine di rialzo del 12%. Il rendimento della cedola è 5,3% e il total return del 18%.
2) Virgin Money. Rating buy . Rispetto alla quotazione attuale di 199,4 pence, il target price è 225, che implica un margine di rialzo del 13%. Il rendimento del dividendo è 2,5% e il total return del 15%.
3) Paragon. Rating buy. Rispetto alla quotazione attuale di 480 pence, il target price è 520, che implica un margine di rialzo dell’8%. Il rendimento del dividendo è 3,9% e il total return del 12%.
4) StanChart. Il rating è neutrale. Rispetto alla quotazione attuale di 501,6 pence, il target price è 530, che implica un margine di rialzo del 6%. Il rendimento della cedola è del 2,4% e il total return dell’8%.
5) HSBC. Il rating è neutrale. Rispetto alla quotazione di 443,3 pence, il target price è 450, che implica un potenziale di rialzo del 2%, mentre il rendimento della cedola è del 2,6%.
6) Close Brothers. Il rating è neutral. Rispetto alla quotazione attuale di 1.575 pence, il target price è 1.500, che implica un margine di ribasso del 5%. Il rendimento della cedola è del 4% e il total return è pari a -1%.
7) NatWest. Il rating è neutrale. Rispetto al prezzo attuale di 198 pence, il target price è 205, che implica un margine di rialzo del 4%. Il rendimento della cedola è 4,6%, mentre il total return è pari all’8%. (Riproduzione riservata)