La stagione delle trimestrali delle prime sei banche Usa si è conclusa con la sola Goldman Sachs che ha mancato il consenso. In attesa dei conti degli istituti europei, Berenberg fa il punto di quanto emerso dai risultati del secondo trimestre del 2023 delle banche americane e ne trae le implicazioni per quelle del Vecchio Continente.
Per gli analisti di Berenberg il primo segnale arriva dai ricavi dell’investment banking, che continuano a diminuire verso i livelli pre-Covid. In particolare, il valore è sceso dell’11% su base annua ed è stato del 14% inferiore al record del secondo trimestre 2021. Le commissioni dell’investment banking si confermano il segmento più debole: sono calate dell’8% su base annua rispetto al già basso livello del secondo trimestre del 2022. Eppure hanno superato del 4% il consenso, che però era volutamente basso. Quanto al futuro, Berenberg sottolinea che la volatilità si è attenuata, ma la continua incertezza ostacola la negoziazione. Così, per la banca d’affari l’andamento moderato dei ricavi dell’investment banking sembra destinato a continuare nel resto del 2023.
Per Berenberg i ricavi da reddito fisso, materie prime e valute sono stati in linea con il consenso nel secondo trimestre del 2023. Su base annua, però, dopo cinque trimestri molto forti è emerso un calo del 13%. Comunque, per la banca tedesca i ricavi da reddito fisso, materie prime e valute rimangono ben al di sopra dei livelli pre-Covid. Tuttavia, tra le banche la performance è stata varia, con Bank of America e Jp Morgan che hanno battuto il consenso dell’8% e del 6%, rispettivamente, mentre Morgan Stanley ha mancato le previsioni del 14%.
Secondo Berenberg i ricavi da azioni sono diminuiti di nuovo nel secondo trimestre (-9%), anche se hanno superato le attese dell’8%. Il risultato oltrepassa comunque la media del 2013-2020 del 35%. Goldman Sachs è stata l’unica banca a registrare una crescita annua, mentre Jp Morgan è stata la sola a mancare le aspettative del consenso (del 2%) dopo il calo del 20% su base annua.
Alla luce dei risultati delle banche americane, come mutano le previsioni per le banche europee? Per Berenberg la lettura dei ricavi dell’investment banking degli istituti statunitensi determina un aumento di poco conto delle stime del consenso per le banche europee. in particolare, Barclays, Deutsche Bank e Société Générale risentiranno meno del calo dei ricavi nell’investment banking perché si tratta di istituti più esposti verso i ricavi da reddito fisso, materie prime e valute, mentre per Bnp Paribas è previsto un calo dei ricavi dell’investment banking del 6%. Il readacross è sfavorevole anche per Ubs: si stima un aumento del 3% dei ricavi dell’investment banking, ma l’acquisizione di Credit Suisse potrebbe comportare alcune complicazioni. (riproduzione riservata)