L’Ue rinvia di un altro anno le regole per le banche sui rischi di mercato di Basilea 3, a causa dei ritardi sulla normativa nel Regno Unito e soprattutto negli Usa. L’avvio della disciplina nota come Frtb (Fundamental Review of the Trading Book), in precedenza spostato dal 2025 al 2026, è ora atteso per il 2027.
«La Commissione Ue adotterà a breve un nuovo atto delegato basato sulle risposte alla consultazione sul tema e sulla propria valutazione tecnica», ha spiegato Olof Gill, portavoce per i Servizi finanziari dell’esecutivo di Bruxelles. «L’atto delegato proporrà di posticipare di un ulteriore anno, fino al 1° gennaio 2027, la data di introduzione dei requisiti patrimoniali Frtb». La novità è stata comunicata dalla commissaria Maria Luís Albuquerque ai ministri finanziari europei durante l’Ecofin del 13 maggio.
L’ulteriore rinvio, secondo quanto spiegato dal portavoce Ue, è «giustificato dai ritardi nell’attuazione di Basilea 3 da parte di altre importanti giurisdizioni mondiali, che sollevano preoccupazioni sulla parità di condizioni a livello internazionale e sull’impatto per le banche dell’Ue. Come sottolineato nella comunicazione sull’Unione dei Risparmi e degli Investimenti, la Commissione rimane vigile per preservare la competitività delle banche europee attive a livello internazionale».
La maggior parte dei requisiti di Basilea 3 è entrata in vigore in Europa nel 2025, per effetto del cosiddetto «Banking Package» varato nel 2024. Proprio questo provvedimento prevedeva la possibilità per la Commissione di rinviare o modificare le regole sui rischi di mercato (Frtb) per un periodo di tempo limitato. La nuova tempistica consentirà all’Unione Europea di non allontanarsi dalle decisioni nel Regno Unito e negli Usa.
La Fundamental Review of the Trading Book introdotta da Basilea 3 ha l’obiettivo di misurare i rischi in modo più preciso, con un maggiore allineamento tra i requisiti patrimoniali e i pericoli effettivi delle banche nelle attività sui mercati dei capitali.
La Commissione Ue aveva lanciato una consultazione che considerava tre opzioni: confermare l’avvio nel 2026, spostarlo al 2027 oppure introdurre emendamenti temporanei.
La Bce, come riportato su MF-Milano Finanza del 7 maggio, aveva aperto a un rinvio di alcune regole di Basilea3 sui rischi di mercato al 2027, in particolare quelle che riguardano le banche che applicano i modelli interni per calcolare i requisiti di capitale. Nella risposta di Francoforte alla consultazione Ue, la banca centrale si è detta contraria al rinvio integrale della normativa ma si è mostrata disponibile a un compromesso sulle regole sui rischi di mercato.
In particolare la Bce avrebbe preferito rinviare soltanto le norme sui modelli interni e introdurre quelle per il metodo standardizzato con aggiustamenti mirati. In questo scenario, secondo Francoforte, l’approccio standardizzato Frtb sarebbe diventato un requisito formale di vigilanza dal 2026 e il mercato avrebbe avuto chiarezza sull’entrata in vigore delle regole sui modelli interni nel 2027.
Tuttavia secondo la Bce sarebbero state necessarie ulteriori indicazioni della Commissione Europea per evitare disparità tra banche. Ora però Bruxelles ha optato per il rinvio delle regole sulla Fundamental Review of the Trading Book al 2027. (riproduzione riservata)