
Piazza Affari sale dello 0,3% a 29.593 lunedì 31 luglio trainata dal settore bancario dopo gli esiti dello stress test dell’Eba di venerdì su cui gli analisti di Equita Sim hanno fatto alcune valutazioni.
Nonostante le «ipotesi molto rigide» in base alle quali è stato costruito lo scenario avverso, le banche italiane hanno registrato una «performance eccezionale», scrivono gli analisti, con un calo medio del Cet 1 atteso al 2025 nello scenario avverso di «soli -399 punti base. Il risultato è notevole sia in termini assoluti che rispetto ai gruppi concorrenti europei».
Infatti, il consumo medio di capitale nello scenario avverso delle banche italiane è stato inferiore alla media europea (-452 punti base) e decisamente migliore di Paesi come Germania (-606 punti base) e Francia (-760 punti base).
Le banche italiane sono state quelle che hanno mostrato un miglioramento più marcato del consumo di capitale, abbassandolo di oltre 230 punti base dal 2021, meglio della Spagna (miglioramento di 40 punti base) e della media europea (26 punti base). È importante sottolineare, riprende Equita, che il «trend è stato opposto per le banche tedesche (peggioramento di circa 80 punti base) e quelle francesi», che, secondo gli esperti della Sim milanese, sono state «le perdenti dell'esercizio, con un calo medio di quasi 150 punti base rispetto al 2021».
Equita parla di «prestazioni eccezionali per Intesa Sanpaolo e Unicredit che figurano fra i vincitori degli stress test 2023». Intesa Sanpaolo ha riportato un calo del Cet 1 nello scenario avverso di -268 punti base (arrivando a un Cet 1 ratio del 10,8% e un buffer di capitale sui minimi regolamentari di +205 punti base).
Unicredit, invece, ha registrato un calo del Cet 1 di -349 punti base (arrivando con un Cet 1 ratio del 12,5% nel 2025 e un buffer di +294 punti base), «migliorando significativamente la performance dell'esercizio 2021 che aveva registrato -592 punti base».
Esito invece «complessivamente positivo per Banco Bpm, Bper e Iccrea» che hanno registrato un risultato «abbastanza positivo. In particolare Banco Bpm ha migliorato significativamente i risultati dell'esercizio 2021, mentre Iccrea (una new entry) è risultata seconda solo a Cassa Centrale Banca per la migliore posizione patrimoniale alla fine dell'orizzonte temporale dello scenario avverso».
I risultati degli stress test confermano che «Mps è sulla «buona strada… nonostante un Cet 1 complessivo di -551 punti base nello scenario avverso», è riuscita a mantenere sempre il capitale al di sopra dei requisiti minimi.
Come comunicato dal gruppo senese in una nota, il risultato di Mps sarebbe stato ancora migliore se la metodologia dello stress test avesse considerato il «beneficio – in termini di maggiori utili e capitale aggiuntivo – generato dal risparmio sui costi del personale derivante dalle oltre 4.000 uscite del personale completate alla fine di dicembre».
I risultati dello stress test confermano che le «banche italiane hanno svolto bene i propri compiti negli ultimi anni e sono caratterizzate da un modello di business resiliente che, unito a una solida posizione patrimoniale iniziale e a un solido profilo di qualità degli attivi, consente loro di affrontare anche un significativo deterioramento nello scenario macroeconomico da una posizione di forza», ragiona Equita.
Dati gli «ottimi risultati dello stress test», gli analisti ritengono che le banche italiane siano ben posizionate per una revisione P2R – requisito di secondo pilastro, ndr – nell'ambito del processo Srep, con il rischio chiaramente sbilanciato verso l'alto (ovvero, riduzione del requisito)», quindi meno capitale detenuto per ragioni di prudenza.
Dall'esito dell'esercizio di stress test, «Iccrea sembra essere il nome con maggiori possibilità di essere soggetta ad una promozione – upgrade - del rating». Ha infatti un giuduzio BB+/Stable (Fitch e S&P) che colloca la banca tra gli High Yield. Tuttavia, il «forte risultato dello stress test è una notizia positiva sul fronte del debito con Iccrea che dimostra di avere gli ingredienti, a nostro avviso, per giustificare un upgrade a investment grade», conclude Equita. (riproduzione riservata)