skin track
Carlo Messina
Carlo Messina
Analisi Leggi dopo

Banche, gli utili dei sette maggiori istituti italiani salgono a 6,3 miliardi nel primo trimestre (+26%). Ecco perché

10 maggio 2024, 20:56

Il rialzo annuo è dovuto alla crescita di interessi netti (+16%) e commissioni (+5%). Npl stabili, capitale Cet1 al 15,5%. I dati di bilancio e l’analisi Value Partners

Le sette maggiori banche italiane hanno registrato profitti per 6,3 miliardi nel primo trimestre dell’anno, con un rialzo del 25,5% rispetto ai 5 miliardi dello stesso periodo 2023, secondo i dati di bilancio elaborati da Value Partners. Il principale protagonista dei conti bancari è stato ancora il margine di interesse che si è stabilizzato rispetto all’ultimo trimestre del 2023, ma è in netto aumento rispetto a dodici mesi fa (+16%) grazie al rialzo dei tassi Bce.

In valore assoluto l’incremento annuo del margine di interesse complessivo è stato di 1,4 miliardi (di cui 680 milioni per Intesa e 280 per Unicredit): è stato di gran lunga il fattore che ha inciso di più sui conti nel periodo. Le commissioni sono in crescita su base trimestrale e annuale (+5%).

«Il 2024 si apre con un trimestre caratterizzato da performance che continuano a essere eccellenti», osserva Marco De Bellis, partner di Value Partners. «Agli elevati proventi da interesse si sommano a quelli di natura commissionale. Il rafforzamento delle divisioni protection, advisory e wealth management avviato lo scorso anno ha consentito di invertire il trend sui ricavi da commissione». Inoltre De Bellis sottolinea «la crescita della raccolta indiretta, un altro elemento che ha avuto impatto positivo sulla capacità di generare fee».

I dati delle banche

Tra le banche, Unicredit ha registrato profitti nel primo trimestre per 2,56 miliardi (+24% su base annua), Intesa per 2,3 miliardi (+18%), Bper per 457 milioni (+57%), BancoBpm per 370 milioni (+40%), Mps per 333 milioni (+41%), Credem per 161 milioni (+19%) e Popolare di Sondrio per 145 milioni (+54%). I maggiori progressi annui sul margine di interesse sono stati registrati da Popolare di Sondrio (+39%), Credem (+22%) e Intesa (+21%), mentre per quanto riguarda le fee le migliori sono state Mps e Popolare di Sondrio.

Le banche ora puntano sempre più sulle commissioni, considerando l’attesa discesa dei tassi Bce a partire da giugno. In tal senso, rileva Value Partners, «è esemplare il caso di Intesa Sanpaolo che ha costituito una cabina di regia “fees and commissions” focalizzata proprio sull’aumentare i ricavi da commissione e ha rivisto l’organizzazione della divisione wealth management per accelerarne la crescita».

Salgono i costi del personale

Per quanto riguarda invece i costi Ahmad Sheaib, associate di Value Partners, sottolinea: «Come anticipato lo scorso trimestre, il rinnovo del contratto dei bancari ha avuto un impatto negativo sui costi del personale, aumentati del 2,5% su base annua. Le banche del panel tuttavia hanno compensato l’aumento con uno sforzo di razionalizzazione ed efficientamento. Di conseguenza il cost/income è stato comunque in calo rispetto all’ultimo trimestre del 2023». Il rapporto tra costi e ricavi è sceso in dodici mesi dal 43 al 40% in media. In questo ambito le banche migliori sono Unicredit, Intesa e Popolare di Sondrio.

Npl stabili

Il costo del rischio è sceso ormai ai minimi storici (22 punti base), favorito dal calo delle rettifiche su crediti (-7% su base annua). Per il momento non si registra un peggioramento della qualità del credito: il rapporto tra npl e prestiti è rimasto stabile al 2,7%, con livelli oltre la media per Mps e Popolare di Sondrio, sotto la media per Credem, Intesa e Unicredit.

«Nonostante l’ottimo segnale, le banche dovranno sostenere gli imprenditori nella pianificazione strategica, oltre a quella finanziaria, per preservare il tessuto imprenditoriale italiano e limitare il potenziale incremento di eventuali crediti deteriorati», rileva Sheaib. Più in dettaglio in tema di non-performing loan, sono aumentate le sofferenze lorde (+6,8%) e le inadempienze probabili (+0,6%) a fronte di un calo delle esposizioni scadute e sconfinanti (+11,4%).

Nello scenario macroeconomico di consenso «sembra improbabile che il problema degli npl torni ad assumere dimensioni rilevanti», ha osservato nei giorni scorsi Paolo Angelini, vicedirettore generale della Banca d’Italia, in un’intervista per il numero speciale per i 35 anni di MF. Angelini ha comunque precisato che «l’incertezza geopolitica è altissima e il quadro previsivo potrebbe peggiorare improvvisamente». Inoltre, ha osservato il vicedirettore generale di Bankitalia, «il problema della rapidità della giustizia civile in Italia, una delle cause strutturali dell’accumulo di crediti deteriorati, non è stato ancora risolto».

I prestiti verso la clientela hanno rallentato lievemente nel primo trimestre (-0,2% rispetto a fine 2023), influenzati soprattutto «dalla ridotta propensione delle imprese a investire e dalla diminuzione delle richieste di mutuo, anche a causa degli elevati tassi di interesse», secondo Value Partners. «Tuttavia emergono i primi segnali positivi dal barometro Crif sui prestiti alle famiglie che a marzo hanno registrato una ripresa iniziale».

Capitale solido

Le banche hanno confermato poi la buona solidità patrimoniale. Il capitale Cet1 medio (fully phased) è pari al 15,5%, un valore che in alcuni casi «potrebbe aprire le porte a scenari di M&A, anche in ottica estera» secondo Value Partners. Le banche con livelli patrimoniali sopra la media sono Mps, Unicredit e Credem. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)