I dati del settore e i commenti degli analisti suggeriscono risultati in miglioramento nel quarto trimestre 2021 per le maggiori investment bank. È probabile che gli aggiornamenti strategici e i commenti sulle prospettive siano quindi al centro della scena nelle prossime settimane. Molte banche hanno già notato che il 2022 non sarà così forte come il 2021, ma la necessità delle aziende di fare ristrutturazioni per uscire dalla crisi e stringere alleanze (m&a) potrebbe continuare a sostenere i conti delle investment bank. I cambiamenti nella politica monetaria e l'incertezza sul percorso di crescita rischiano comunque di aggiungere volatilità ai mercati. In questo scenario, guardando ai singoli titoli, gli specialisti di Rbc Capital Markets preferiscono Bnp Paribas e Ubs in Europa, Bank of America e Citigroup negli Stati Uniti, grazie alla diversificazione degli utili e al maggiore orientamento alla ripresa economica.
1) Credit Suisse. Rating neutrale (sector perform) con un target price di 11 franchi svizzeri, che implica un potenziale di rialzo del 19% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, all'1,1% e al 3%.
2) Ubs. Rating positivo (outperform) con un target price di 22 franchi svizzeri, che implica un potenziale di rialzo del 27% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, al 2,1% e al 2,2%.
3) Deutsche Bank. Rating neutrale (sector perform) con un target price di 13 euro, che implica un potenziale di rialzo del 7% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, al 2,6% e al 4%.
4) Barclays. Rating neutrale (sector perform) con un target price di 210 pence, che implica un potenziale di rialzo del 5% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, al 3% e al 3,1%.
5) Bnp Paribas. Rating positivo (outperform) con un target price di 72 euro, che implica un potenziale di rialzo del 12% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, al 5,5% e al 5,7%.
6) Credit Agricole. Rating neutrale (sector perform) con un target price di 15 euro, che implica un potenziale di rialzo del 13% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, all'8,4% e all'8%.
7) Societe Generale. Rating neutrale (sector perform) con un target price di 35 euro, che implica un potenziale di rialzo del 7% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, al 6,2% e al 5,5%.
8) Hsbc. Rating positivo (outperform) con un target price di 530 pence, che implica un potenziale di rialzo dell'11% dalla quotazione attuale. Il rendimento della cedola degli esercizi 2021 e 2022 è pari, rispettivamente, al 3,8% e al 3,7%. (Riproduzione riservata)