skin track
Banche centrali e vaccini, i mercati azionari si preparano al rally di Natale
Mercati Azionari Leggi dopo

Banche centrali e vaccini, i mercati azionari si preparano al rally di Natale

di Marco Vignali
24 novembre 2020, 14:00

Secondo IG Italia, gli aggiornamenti sui vaccini e le mosse delle banche centrali potranno far proseguire il trend rialzista di novembre. Aiutati da un probabile allentamento delle misure di lockdown nel periodo pre-natalizio. Tuttavia, qualora uno di questi fattori venisse a mancare, il mercato potrebbe rischiare un vero e proprio tracollo

Lo scorso 9 novembre, gli indici azionari statunitensi hanno toccato nuovi massimi assoluti dopo l’annuncio da parte di Pfizer e di Biontech in merito ai risultati preliminari del proprio vaccino, decisamente positivi. Da allora, altre aziende, come la statunitense Moderna o l’europea Astrazeneca, quest’ultima in collaborazione con l’università di Oxford, hanno rilasciato i primi dati preliminari relativi ai propri vaccini, con risultati incoragginati. Inoltre, non bisogna dimenticare colossi quali Johnson&Johnson e Novavax, che devono ancora rendere noti i propri studi.

Il cosiddetto “fattore vaccino”, secondo gli analisti del gruppo di ricerca di IG Italia, sarà uno dei principali driver di mercato nel prossimo periodo. “Crediamo che i rialzi evidenziati sui mercati azionari nei mesi precedenti possano proseguire anche per il mese di dicembre, confermando il cosiddetto rally di Natale. Manteniamo quindi la nostra view bullish su azionario statunitense ed europeo, e crediamo che, insieme ad un’eventuale approvazione Fda ed Ema sul vaccino di Pfizer/Biontech e al probabile successivo via libera al vaccino di Moderna e Astrazeneca, bisognerà monitorare le nuove misure non convenzionali ultra-espansive da parte delle banche centrali e l'allentamento delle misure di lockdown in Europa previsto il periodo pre-natalizio”.

Oltre all’approvazione e alla commercializzazione, per la componente vaccini sarà fondamentale anche l’aspetto legato alla distribuzione. Ad esempio, l’amministrazione Trump ha deciso di nominare il generale Gustave Perna come responsabile unico per la distribuzione dei vaccini attraverso il programma Operation Warp Speed. Da maggio, Perna sta organizzando il sistema per distribuire in modo efficiente e veloce una serie di diversi vaccini. In Europa, invece, sembra ci possano essere dei ritardi e delle inefficienze.

“La Commissione europea ha deciso, giustamente a nostro avviso, di provvedere ad acquisti di diversi vaccini con un metodo molto simile alla portfolio diversification”, evidenziano da IG Italia, “e rimangono tuttavia molti dubbi sul sistema di distribuzione e sulle capacità dei singoli Stati di gestire vaccini molto diversi tra di loro nella conservazione e nella inoculazione. Il vaccino Pfizer richiede enormi sforzi per il mantenimento della catena del freddo, per una produzione massiccia di ghiaccio secco, per una forte richiesta di siringhe di precisione e per un’attenta gestione dei siti di stoccaggio. I rischi di ritardo per una delle operazioni più complesse della storia recente potrebbe causare negatività sui mercati, che sconterebbero gli effetti negativi sulla ripresa economica”.

Per quanto riguarda il secondo fattore da monitorare, gli strategist del gruppo si aspettano una Federal Reserve particolarmente dovish nel meeting 15-16 dicembre. “Dopo le discussioni con Steven Mnuchin, segretario al Dipartimento del Tesoro, che ha tolto l’uso di due facilities per il credito ai governi locali, e la mancata approvazione del piano di aiuti fiscali fermo al Congresso da parecchi mesi, Jerome Powell dovrà passare al piano B, ovvero una nuova massiccia iniezione di liquidità nel sistema per compensare il ritardo dell’approvazione del piano di aiuti e limitare i danni dell’aumento dei contagi di Covid-19 negli Stati Uniti. Ci aspettiamo che la Fed possa decidere di incrementare il proprio piano di quantitative easing su treasuries da 80 a 120 miliardi di dollari, allungando le scadenze medie dei propri acquisti di titoli”.

Per ciò che riguarda la Banca centrale europea, invece, Lagarde ha già annunciato di volere intervenire in modo forte per mantenere la stabilità dei mercati finanziari. “Ci aspettiamo due mosse già confermate nelle scorse settimane: un rafforzamento del piano Pepp, con un incremento di 500 miliardi di euro e una posticipata scadenza del piano, da giugno 2021 a dicembre 2021, e tassi ancora più agevoli nelle aste di rifinanziamento del settore bancario Tltro”.

È dunque tutto oro quello che luccica? Non secondo gli analisti di IG Italia, secondo i quali potrebbe verificarsi uno scenario completamente avverso per i mercati azionari se uno di questi fattori sopracitati venisse a mancare. Ad esempio, se non vi fosse l’approvazione dei vaccini entro fine anno, o se le banche centrali si rivelassero poco accomodanti.

“Inoltre, per il primo trimestre 2021 crediamo che ci possano essere ulteriori elementi che aumenteranno i rischi sui mercati. Oltre alla distribuzione del vaccino, negli Stati Uniti una data fondamentale sarà il 5 gennaio, quando si terranno i ballottaggi in Georgia per decidere gli ultimi due seggi del Senato. Una vittoria democratica porterebbe il Senato ad avere 50 votanti conservatori e 50 votanti democratici, il che accelererebbe il piano di riforme della “Bidenomics” ma soprattutto porterebbe a un piano di aiuti monstre da almeno 2,2 trilioni di dollari, come già proposto dalla speaker democratica Nancy Pelosi negli scorsi mesi. Una vittoria repubblicana in Georgia invece causerebbe un notevole ritardo e ulteriori negoziazioni al Congresso, comportando una correzione degli indici”, concludono da IG Italia. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza