Banca Ifis conquista Illimity con l’84,09% del capitale. Riaperti i termini di adesione all’opas per altri 5 giorni
Si chiude la prima offerta pubblica del risiko bancario italiano. Banca Ifis conquista Illimity. Venerdì 27 si è chiusa l’opas dell’istituto veneziano che ha incassato l’84,09% dei adesioni, superando ampiamente la soglia minima del 60%. Ma sono in arrivo nuove tappe per il progetto di integrazione.
L’opas sarà riaperta per cinque giorni dal 7 all'11 luglio e solo a quel punto Banca Ifis (assistita nell’operazione dallo studio legale Bonelli Erede) deciderà cosa fare. Se ci si fermerà sotto il 90%, verrà convocata l’assemblea straordinaria per la fusione. Se l’asticella si posizionerà tra il 90 e il 95%, scatterà il sell-out con la possibilità di acquistare le azioni rimanenti dai soci che non hanno aderito all'offerta. Se invece Banca Ifis – che nell’operazione è stata assistita da CC & Soci di Claudio Costamagna – supererà la soglia del 95% potrà aver luogo lo squeeze out. che dà diritto a comprare forzatamente i titoli residui.
Il presidente Ernesto Fürstenberg Fassio ha commentato: «La riuscita dell’opas su illimity rappresenta un risultato importante nella storia di Banca Ifis. Attraverso questa operazione industriale uniremo due challenger bank innovative, per costruire un gruppo bancario di primario riferimento per l'economia del sistema Italia. Ifis-illimity sarà una realtà solida, a supporto delle persone, delle imprese, e di tutti gli stakeholder. Garantiremo che le migliori qualità possano contribuire alla creazione di una cultura aziendale moderna e inclusiva».
La svolta nell’offerta è arrivata nei giorni scorsi quando Banca Ifis ha migliorato la proposta economica mettendo sul piatto un premio pari al 5% del corrispettivo cash, ovvero 0,1775 euro per ogni azione Illimity qualora venga superata la soglia del 90% del capitale. Soglia che però non è stata raggiunta malgrado lo sprint finale.
In conseguenza di questa mossa si è sciolto il patto parasociale sul 27,2% promosso dal fondatore Corrado Passera per coordinare la resistenza all’opas. Un segnale di apertura all'offerta in cash e azioni che, alla vigilia della chiusura, ha raggiunto il 52,33%. Si ritiene a questo punto che la soglia minima del 60% sia alla ormai alla portata di Banca Ifis.
Proprio venerdì 27 Illimity ha comunicato l'ìntenzione di Passera di apportare all’offerta le azioni direttamente e indirettamente detenute pari complessivamente al 3,973% del capitale della challenger bank milanese.
Il superamento della soglia del 66,7% permette ora il pieno completamento dell’integrazione, a partire dalla fusione che Banca Ifis si era posta come obiettivo per estrarre le sinergie attese.
La strategia punta a sfruttare la forte complementarietà nei modelli di business dei due istituti. Banca Ifis è ben posizionata nel factoring, nel leasing & rental e nei crediti alle farmacie e può contare su una rete fisica di 28 filiali e su un network di agenti. Illimity per parte sua ha sviluppato una robusta struttura di corporate & investment banking e di turnaround & special situations.
Anche nel business degli npl ci sono complementarietà: Illimity (che ha alleggerito molto la propria presenza nel settore) è specializzata nei crediti garantiti verso aziende mentre Banca Ifis è storicamente focalizzata sul segmento chirografario. (riproduzione riservata)