Banca Generali spinge sull’acceleratore del supporto alle piccole e medie imprese italiane. Per il sesto anno consecutivo, la società di risparmio gestito di cui la compagnia del Leone è primo azionista ha affiancato il network Build It Up nell’organizzazione dell’Investor Deal Table, evento che ogni anno mette a confronto cinque imprenditori innovativi che presentano le loro aziende. Dal 2019, anno in cui Banca Generali ha avviato la sua collaborazione con Build It Up, il network ha seguito più di 70 startup, dando vita a oltre 100 eventi formativi per finanziamenti complessivi prossimi ai 2 milioni di euro.
A introdurre l’evento è stata Maria Ameli, head of wealth adivsory della società, che ha sottolineato come «il 2023 ha segnato nel mondo del venture capital una battuta d’arresto sia in termini di numeri di deal sia di valore: hanno pesato le variabili geopolitiche e una politica monetaria di tassi elevati ancora poco prevedibile». Il mercato italiano ha però dimostrato «di essere resiliente e ha performato meglio rispetto agli omologhi europei e globali, sia per numero di deal sia per il valore medio degli stessi, fatto che ci fa essere ottimisti per il 2024». Banca Generali, in questo contesto, «da anni sostiene l’innovazione e l’economia reale: è molto coinvolta nell’ecosistema dell’innovazione italiana e delle piccole e medie imprese».
Protagoniste dell’evento milanese sono state anche le startup oggetto di finanziamento, attive in vari settori che vanno dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale all’intelligenza artificiale. La prima è Amilis, nata due anni fa nel Regno Unito da un’idea di Sarita Stefani e Yasmin Baba per mettere in contatto le donne con le principali cliniche per la fertilità e confrontare le offerte disponibili in questo ambito. C’è poi Damo, startup che si occupa di moda circolare e design sostenibile per aziende e professionisti del settore.
Dal lato intelligenza artificiale ci sono Hausme, che utilizzando gli algoritmi permette di calcolare il costo, le tempistiche e il risparmio energetico della ristrutturazione degli immobili, e Talentware. Fondata nel 2023 da Giacomo Marchiori, Andrea Raimondo e Ismet Balihodzic, quest’ultima è nata all’interno del programma di Venture Studio di Bain & Company e ha sviluppato una piattaforma AI che, integrata con i dipartimenti delle risorse umane delle imprese, permette di definire piani di carriera personalizzati per i dipendenti a seconda delle loro competenze. Infine c’è Voys: anch’essa fondata nel 2023 dal ceo Agostino Trucco, l’app permette agli utenti di condividere i loro contatti social e acquisire informazioni sulle persone intorno a sé (nell’arco di 15 metri) anche nell’ambito di eventi come conferenze e fiere. (riproduzione riservata)