Corsa a tre per il nuovo cda della Cassa di Risparmio di Asti. Oltre all’omonima fondazione, anche l’ente Cr Biella e Banco Bpm presenteranno una lista lunga per il board dell’istituto piemontese. La discesa in campo della fondazione biellese (12,91%) e della banca milanese (9,9%), secondo e terzo socio della Cassa, farà quindi saltare il listone unico tra i principali azionisti.
Scelta che non va letta come una spaccatura con il primo socio, la Fondazione Cr Asti (31,8%), ma rappresenta un mero tecnicismo visto che lo statuto concede questa facoltà a chi possiede più del 5% del capitale.
Anche sei anni fa si erano confrontate tre liste diverse, competizione che in assemblea non dovrebbe modificare gli equilibri concordati finora: visto il suo peso, sarà sempre l’ente guidato dal presidente Livio Negro a indicare ceo e presidente della banca, nominando otto consiglieri su 13.
Il cda della Fondazione di Asti si riunirà il 21 aprile per chiudere la partita sul filo del rasoio, dato che gli elenchi vanno depositati cinque giorni prima dell’assemblea della partecipata, che si terrà lunedì 27 aprile.
Capolista dovrebbe essere il sindaco Maurizio Rasero (Forza Italia), che ha già ricoperto il ruolo di vicepresidente di Cr Asti dal 2013 al 2017. La sua presenza è un segnale di vicinanza al territorio dopo le voci sulla vendita della banca. Ma sull’opportunità della nomina è già in corso una battaglia politica con l’opposizione.
Più complessa la partita per il ceo. L’ad sarà individuato dalla Fondazione tra i profili vagliati da Spencer Stuart e - tra quelli con il cv più forte - c’è anche l’attuale ad Carlo Demartini, sponsorizzato da una parte del territorio. L’altro nome che circola è quello del dg di Cr Orvieto Maurizio Barnabé, banchiere con un passato a Solution Bank e Mps.
In gara ci sarebbe anche Marco Bigarelli, che da poco si è dimesso da dg di Bper Factor e ha ricoperto lo stesso ruolo in Carige prima dell’integrazione nell’istituto emiliano. Poi c’è Lodovico Mazzolin, commissario che ha condotto in porto il complesso salvataggio di Banca Progetto e prima era stato nel Credito Sportivo e in Mps.
Non è detto però che il nome del futuro ad venga fuori da questa rosa perché anche altri candidati potrebbero mettere d’accordo le diverse anime interne alla Fondazione.
Scelti ad e presidente, l’ente guidato da Negro si presenterà in assemblea con l’appoggio di Crt (6%) e Fondazione Cr Vercelli (4,2%). Il quarto e il quinto socio di Cr Asti voteranno per la lista del primo azionista, a cui sono legati da un patto parasociale.
Accordo che assicura due posti in cda agli enti presieduti da Anna Maria Poggi e Aldo Casalini. Così Vercelli dovrebbe poter ricandidare Ferdinando Lombardi e Crt confermare Gian Luigi Gola. La Fondazione di Biella dovrebbe invece arrivare seconda in assemblea perché è difficile immaginare che i piccoli soci - da sempre gelosi dell’indipendenza dell’istituto - si presentino e votino per Bpm, il cui nome era emerso come possibile pretendente per Cr Asti.
Se così sarà, Biella riuscirà a confermare Marilena Bolli e a nominare vicepresidente il commercialista Gabriele Mello Rella, che sarà in cima alla sua lista. Piazza Meda invece dovrebbe indicare Roberto Rho. (riproduzione riservata)