Mantenere i sostegni in maniera selettiva e focalizzarsi sul debito del Paese. Eugenio Gaiotti, Capo del Dipartimento Economia e statistica di Banca d'Italia, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha ribadito l'importanza cruciale di questi due aspetti, che vanno di pari passo in un momento dove "Pnrr e vaccini restano cruciali per la ripresa del Paese".
"Nei nostri sondaggi famiglie e imprese riportano prospettive in moderato miglioramento, ma ancora molto incerte. Le imprese programmano un riavvio degli investimenti nella seconda parte dell'anno, e le famiglie manifestano l'intenzione di riprendere gradualmente i consumi, che però continuano a risentire in misura elevata della situazione sanitaria. Dalle nostre indagini risulta un impatto fortemente eterogeneo della pandemia sia sui redditi familiari, sia sulle imprese", ha sottolineato Gaiotti.
"Le scelte di consumo risultano ancora fortemente influenzate dall'andamento dei contagi e orientate a estrema cautela; solo il 16% delle famiglie si attende che l'emergenza sanitaria termini entro l'anno in corso. La maggioranza degli intervistati non si attende di impiegare per finalità di consumo nel corso di quest'anno il risparmio accumulato nel 2020, e l'aumento del risparmio è peraltro concentrato tra le famiglie meno colpite dagli effetti della pandemia", ha argomentato il Capo del dipartimento.
In Italia, ad oggi, "tutti gli indicatori che noi osserviamo, tra cui i consumi di energia, i flussi di trasporto, i pagamenti al dettaglio, sono in moderato recupero rispetto alla fine del 2020; nel complesso suggeriscono che l'attività economica potrebbe essere rimasta pressoché stabile nei primi tre mesi dell'anno in corso, dopo la forte caduta del trimestre precedente, ma con andamenti disomogenei tra settori", ha proseguito, "e valutiamo che la produzione industriale possa essere cresciuta di poco meno dell'uno per cento nel primo trimestre, e sarebbero invece rimasti deboli i servizi. Questi andamenti indicano la resilienza dell'economia, ma allo stesso tempo il persistente freno posto dai nuovi contagi".
Secondo Banca d'Italia, il prolungarsi della pandemia e la necessità di nuove misure di sostegno rendono ancora più rilevanti le considerazioni già più volte avanzate in precedenti occasioni. Sostenere nel tempo gli effetti sulla crescita degli interventi previsti nell'ambito del Pnrr, che sarà reso noto nei prossimi giorni, "richiede che sia posta attenzione alla loro efficacia nell'aumentare non solo la domanda aggregata ma anche la capacità produttiva del Paese e che le riforme volte a rendere più favorevole l'ambiente in cui si svolge l'attività economica abbiano concreta attuazione", ha ribadito Gaiotti.
Per quanto riguarda il debito pubblico, "quello dell'Italia è sostenibile. Tuttavia, la stabilizzazione del debito su livelli molto elevati lascerebbe il nostro Paese fortemente esposto a rischi derivanti da tensioni sui mercati finanziari o da nuovi shock economici. Per contrastarli, è essenziale che sia efficace lo stimolo alla crescita fornito da investimenti pubblici, da interventi che operino il necessario rafforzamento delle infrastrutture del Paese e da riforme in grado di favorire produttività e investimenti privati. Nel contempo, andrà assicurato un miglioramento adeguato del saldo primario quando le condizioni macroeconomiche lo consentiranno", ha sottolineato.
Le stime del pil tendenziale 2021-2022 presentato dal Def sono "nel complesso realistiche, pur con significativi rischi al ribasso connessi con il quadro internazionale e con l'andamento della pandemia". Secondo Via Nazionale, "nel quadro programmatico, forniscono ulteriore impulso alla crescita il nuovo pacchetto di misure di sostegno, i cui dettagli saranno resi noti solo nei prossimi giorni, e il potenziamento, anche con risorse nazionali, del Pnrr. In Italia, come negli altri principali paesi avanzati, con le nuove ondate di contagi e il conseguente rinnovo delle misure di distanziamento sociale resta essenziale l'azione a sostegno delle imprese e delle famiglie e per il rilancio dell'economia. È però al contempo opportuno introdurre ed estendere elementi di selettività negli interventi, per indirizzare le risorse finanziarie ove più necessario".
Infine, il Def "chiarisce che la riduzione del rapporto tra il debito e il prodotto rimarrà la bussola della politica finanziaria del Governo e indicherà come, per assicurare questo obiettivo, anche sotto ipotesi favorevoli sulla crescita dell'economia italiana e sui costi di finanziamento, si richiederà nel medio termine una correzione appropriata del saldo di bilancio. Come ha sottolineato il governatore Visco", ha concluso Gaiotti, "il contributo della politica di bilancio resta fondamentale per contrastare gli effetti della pandemia ma porsi l'obiettivo di ricondurre il peso del debito su una traiettoria discendente è necessario". (riproduzione riservata)