Dietrofront di Bain Capital sugli investimenti alternativi in Italia tramite propria sgr.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il colosso americano del private equity da 185 miliardi di dollari di masse gestite ha messo in vendita Natissa. È una società di gestione del risparmio creata nel 2020 da Bain Capital Credit (credit specialist globale del gruppo americano) per investire nel mercato tricolore dei non performing loans e real estate.
Pare che in portafoglio abbia tre fondi del valore complessivo di circa 400 milioni di euro. Prima dell’estate il nuovo capo europeo di Bain Capital Credit, il francese Vincent Vernier che ha sostituito l’italiano Fabio Longo, ha dato mandato a EY per la cessione di Natissa sgr, procedura che sembra essere arrivata già in fase avanzata e per cui sarebbe in pole position InvestiRE, la società del gruppo Banca Finnat specializzata negli investimenti immobiliari nel Paese. Pare che la sgr della famiglia romana Nattino abbia già in tasca l’esclusiva per un’operazione che andrebbe a completare la propria scuderia di fondi. Grazie all’acquisizione di Natissa, InvestiRE - attiva principalmente nel real estate residenziale - inizierebbe ad operare anche nel mercato del credito distressed.
Sempre in Italia Natissa gestisce anche il fondo Bistrot lanciato da Bain Capital e Borio Mangiarotti, storica società milanese di sviluppo immobiliare partecipata al 20% dagli americani di Värde Partners. Bistrot ha in portafoglio Bistolfi 31, il nuovo complesso residenziale da 180 appartamenti che sta sorgendo in un’area da 12 mila metri quadrati nel quartiere di Lambrate a Milano. Sempre nel capoluogo lombardo, il fondo ha anche rilevato da Invictus (gestito da Prelios) nel 2023 oltre 46 mila metri quadrati nell’area ex Trotto dove verranno costruite con un progetto di riqualificazione urbana 600 residenze.
Come rivelato da questo giornale, InvestiRE ha appena ottenuto l’esclusiva anche in un’altra gara, quella per la vendita di un portafoglio immobiliare da oltre 200 milioni di euro del fondo pensione Cariplo. È il veicolo previdenziale che contribuisce ad erogare le pensioni agli ex dipendenti della vecchia banca lombarda confluita in Intesa. Anche in questo caso si tratta di un pacchetto di immobili residenziali situati perlopiù a Milano.
Creata nel 1898 da Pietro Nattino, Banca Finnat - guidata ora dal ceo Arturo Nattino - è uno dei pochi istituti di credito di famiglia in Italia. Specializzato nel private, wealth management e nelle gestioni immobiliari, ha masse per 19 miliardi, di cui 8 nel private banking e 7,5 tramite la controllata InvestiRE, con un patrimonio gestito nel real estate tramite 63 fondi, settore da cui arriva il 40% dei ricavi del gruppo. Ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di 13,2 milioni di euro.
Oltre a Finnat (59%), tra i soci di InvestiRE figurano anche Regia, holding familiare del ramo Gilberto Benetton (12%), l’Enpaf (Cassa dei Farmacisti, 9%), Fondazione Cariplo (8%), Cassa Geometri (8%), la Fondazione di Forlì e Banca Iccrea. Nel 2023 ha generato 6,1 milioni di utili, dunque circa la metà dei profitti di gruppo. (riproduzione riservata)