Baglietto guarda al futuro senza tradire il Dna
In mostra a Cannes, il DOM133 e il T52 hanno già riscosso molto successo sul mercato. Il motivo è semplice...
La gamma Baglietto continua a distinguersi per eleganza, innovazione e coerenza stilistica. Ne sono una prova i modelli DOM133 e T52, in mostra a Cannes, che hanno riscosso un notevole successo sul mercato internazionale: il primo con ben nove esemplari già varati (tre solo nei primi mesi del 2025), il secondo con altrettante unità vendute in appena tre anni, due delle quali in versione ibrida.

Il DOM133, 41 metri per 8,70, si caratterizza per un design esterno ispirato all’automotive e per interni accoglienti e sofisticati, capaci di evocare la sensazione di sentirsi a casa anche in mezzo all’oceano. Lo stile, firmato da Stefano Vafiadis, punta su linee contemporanee, grande vivibilità degli ambienti esterni e un’anima sostenibile: il pescaggio ridotto (2,10 m) consente la navigazione in acque basse, mentre la costruzione in alluminio assicura leggerezza, riduzione dei consumi e possibilità di personalizzazione. «L’alluminio», spiega Fabio Ermetto, cco di Baglietto, «permette una flessibilità progettuale che si traduce in scafi ricchi di dettagli e superfici complesse, impossibili da ottenere con altri materiali». Due motori Caterpillar C32 per raggiungere una velocità massima di 17 nodi e affrontare traversate oceaniche in totale sicurezza.

Il T52 è lo yacht che ridefinisce il concetto di connessione con il mare: frutto della collaborazione con Francesco Paszkowski Design, ha poppa aperta sviluppata su tre livelli, con beach club e una piscina dotata di fondo mobile a scomparsa, che aumenta la superficie fruibile del ponte quando non è in uso. Lo yacht offre anche una veranda panoramica sull’upper deck con vetrate apribili su tre lati, con zona pranzo e conversazione utilizzabile in ogni condizione climatica. Un’altra soluzione innovativa è la passerella retraibile che collega la lounge prodiera con il sun deck da ben 24 metri, creando un continuum visivo e funzionale tra prua e poppa. «Il successo del T52 dimostra quanto Baglietto sappia interpretare l’evoluzione del mercato», sottolinea Ermetto, «offrendo imbarcazioni che guardano al futuro senza rinunciare al Dna del marchio». (Riproduzione riservata)
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