Conclusa la stagione degli utili, quali lezioni possiamo trarne? Gli analisti fanno il punto della situazione, in attesa che questa settimana la Bce e la prossima la Fed dicano la loro sul taglio atteso dei tassi, in Eurozona e Stati Uniti. Secondo Mark Casey, gestore di portafoglio azionario di Capital Group, emergono tre idee di investimento dagli ultimi report sugli utili e toccano l’intelligenza artificiale, le società farmaceutiche e il recente selloff sui mercati.
1. L'AI genera valore, ma costa. I manager delle grandi aziende tecnologiche hanno sottolineato, durante le riunioni di bilancio, come gli investimenti nell'intelligenza artificiale abbiano già contribuito alla crescita aziendale. «Queste dichiarazioni potrebbero essere state fatte per rispondere alle preoccupazioni degli investitori riguardo all'aumento della spesa di capitale per sostenere l'intelligenza artificiale», nota il gestore. «Ogni azienda che si occupa di AI sembra avere una valida storia su come l'IA stia mostrando un impatto positivo sui ricavi e questo è uno dei motivi per cui le azioni non sono troppo lontane dai massimi storici», riprende Casey. Che sottolinea però come «gli investitori siano preoccupati per l'aumento della spesa. In alcuni casi, le dimensioni stanno diventando così grandi che è difficile immaginare che il ritorno dell'investimento possa esserci». In caso di recessione, la riduzione della spesa da parte dei clienti potrebbe ridurre gli utili, nota l’esperto, «ma l'impatto sui prezzi delle azioni a lungo termine è più difficile da prevedere». Un approccio semplificato all'investimento, ragiona poi Casey, «consiste nel pensare a un periodo di quattro-otto anni, ipotizzando una recessione tra oggi e allora». Poi si cerca di determinare quali società saranno probabilmente più grandi e più redditizie a quel punto del futuro rispetto alle quotazioni attuali.
2. Le società dei farmaci per la perdita di peso resistono bene. Il duopolio dei farmaci per la perdita di peso e per il diabete continuerà probabilmente per qualche tempo, nota Casey. «I competitor si stanno convincendo della necessità di avere un prodotto diverso o complementare ai farmaci per l'obesità attualmente in commercio. Per esempio, alcune aziende stanno lavorando su farmaci che preservano la massa muscolare durante la perdita di peso». Nel frattempo, gli investitori preoccupati per un rallentamento dell'economia potrebbero cogliere l'occasione per rivedere la loro esposizione complessiva al settore sanitario. Il segmento ha avuto la tendenza a resistere bene rispetto all'S&P 500 in una fase di contrazione dal momento che la rinuncia a farmaci salvavita «non è di solito una scelta per la maggior parte dei consumatori».
3. L'America si nutre ancora al fast food. Le aziende di fast-food negli Usa stanno lanciando «pasti ad un prezzo vantaggioso a livello nazionale e competono attivamente per i clienti. Non possono aumentare i prezzi, quindi devono far crescere i volumi». Nel frattempo, continua la «crescita delle aziende di ristorazione e consegna di cibo a domicilio, in parte perché hanno ampliato i loro servizi per includere le consegne di generi alimentari», nota il gestore. Che sottolinea come l'inflazione dei prodotti alimentari venduti nei negozi di alimentari è diminuita più rapidamente di quella dei ristoranti, in più il divario dovrebbe ridursi. (riproduzione riservata)