Nonostante il calo dell'inflazione dell’Eurozona al 2,4% su base annua a marzo, rispetto al 2,6% di febbraio, si prevede che la Banca Centrale Europea manterrà invariati i tassi di interesse nella riunione di giovedì 11 aprile. I membri del consiglio direttivo hanno più volte citato la necessità di valutare i nuovi dati sui salari, previsti per maggio, prima di prendere la decisione di abbassare i tassi. Il consiglio si riunirà nuovamente il 6 giugno, una settimana prima della decisione della Fed sui tassi (12 giugno) e due settimane prima delle riunioni della Banca d'Inghilterra e della Banca nazionale svizzera, entrambe il 20 giugno.
Dal settembre 2023 la Bce ha mantenuto il suo tasso d'interesse di riferimento al livello record del 4,5%. I mercati monetari prevedono un primo taglio dei tassi di 25 punti base a giugno, almeno è quanto ha mostrato un recente sondaggio di Reuters. «L'inflazione è diminuita in modo sostanziale e ora si trova a poca distanza dai livelli target delle banche centrali. Ciò significa che presto non ci sarà più motivo di non tagliare i tassi di interesse, se l'inflazione è effettivamente sotto controllo», ha dichiarato Michael Field, European market strategist di Morningstar.
Per Jan Viebig, Chief Investment Officer di Oddo Bhf Se, che ipotizza che la Bce possa iniziare a ridurre i tassi quest’estate, ciò che è importante non è il mese in cui introdurrà i tagli, ma il fatto che un calo di 50-100 punti base è molto probabile quest'anno. Se poi la Bce taglierà i tassi di interesse di riferimento prima e più in basso rispetto alla Fed, il divario dei tassi di interesse tra gli Stati Uniti e l'Eurozona si amplierà. Ciò avrà inevitabilmente un impatto sui tassi di cambio, sui flussi di capitale e sull'inflazione. Alcuni esperti hanno, quindi, difficoltà a credere alle pretese di indipendenza della Bce.
Comunque andrà ci sono alcune azioni più sensibili a un taglio dei tassi di interesse. E naturalmente l’investitore che volesse scommettere su una sforbiciata da 25 punti base già a giugno, secondo un’analisi di Barclays, ci sono 28 azioni che possono beneficiare, più di altre, di un taglio dei tassi da parte della Bce. Fanno parte di dieci settori in particolare: servizi, beni di consumo discrezionali, beni di prima necessità, energia, finanziari, sanità, industriali, IT, materie prime e utilities. Solo due società sono italiane: Amplifon e Terna. Ecco la tabella.
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