Azimut si rafforza nelle attività di investment banking formalizzando, tramite la controllata Azimut Enterprises, un accordo strategico di investimento in Electa Ventures, attore indipendente che si occupa di investimenti innovativi a sostegno delle imprese d'eccellenza, per sviluppare attività di investment banking.
Con questa operazione straordinaria i due gruppi rafforzano una partnership professionale avviata già nel 2015 e intensificatasi nel 2017 con il lancio del fondo Ipo Club. Azimut ed Electa faranno leva sulle rispettive competenze per lanciare iniziative d’investimento nell'economia reale attraverso un modello di business multi-partnership con gli operatori meglio posizionati mercato. Electa, dal canto suo, manterrà la propria natura di player e promotore di sistemi aperti.
L’ecosistema di Electa è oggi attivo con piattaforme dedicate e con un approccio deal by deal, attraverso veicoli pensati su misura per investimenti di capitale costruttivo. Le società target vanno da quelle private, alle pre-ipo, alle quotate interessate a importanti programmi di crescita.
Electa è salita agli onori delle cronache per aver costituito la prima spac di diritto italiano, Made in Italy 1, con la cui business combination è stata quotata Sesa. Inoltre, con le pre-booking company Ipo Challenger sono arrivate in borsa Italian Wine Brands e Pharmanutra. Passando a tempi più recenti, Electa ha fatto parlate in sé per il lancio, in partnership con Elite, di Spac in Cloud, con cui è stato sostenuto l'investimento con quotazione di Digital Value.
Guidata dal fondatore Simone Strocchi, insieme ai partner operativi Angela Oggionni, Daniela Deghi e Luca Magliano, con le sole spac e pre-booking company Electa ha guidato investimenti in società italiane per oltre 125 milioni di euro, che corrispondono oggi ad oltre 1,6 miliardi di valore qualificato in azioni quotate, la cui capitalizzazione aggregata è superiore a 4 miliardi.
L'operazione Electa rientra in un processo di più ampio respiro avviato da Azimut, che attualmente gestisce oltre 81,7 miliardi di patrimonio, di cui 4,7 in prodotti di economia reale in varie asset class, tra cui private equity, venture capital, private debt, real asset, che beneficiano, tra le altre cose, della nuova normativa sui Pir alternativi.
Pietro Giuliani, presidente di Azimut, ha commentato l'operazione spiegando come la sua società ed Electa abbiano "deciso di unire le forze per andare oltre e dare forma ad una proposta di investment banking innovativa, articolata e dinamica per sostenere le imprese campioni del made in Italy, che vogliamo accompagnare nello sviluppo con capitali e servizi a 360 gradi". I risultati conseguiti "grazie alle competenze che stiamo attirando all’interno di Azimut", ha concluso, "con una creazione di valore superiore a 10 volte rispetto agli investimenti iniziali in società italiane, ci dà fiducia per il futuro". A Piazza Affari il titolo Azimut cresce del 2,3% a 23,01 euro per azione. (riproduzione riservata)