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Avventura in città

L’Aprilia SR GT unisce le anime racing e offroad. Lo scooter monta di serie fari full led, Start&Stop, Bluetooth e cruscotto digitale

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Avventura in città

Il filone «adventure» è ormai ben rappresentato anche tra gli scooter. Evidentemente, sognare, se non i deserti africani almeno le strade bianche italiane, è prerogativa non solo dei motociclisti duri e puri, ma anche degli scooteristi, un tempo affascinati, nella scelta del mezzo, da altre caratteristiche: praticità, protettività, comodità, capacità di carico tra vani sottosella e top case. A lanciare coraggiosamente questa tendenza, ormai alcuni anni fa, è stata Honda con l’X-ADV, seguita poi da altri marchi. Ora, sul mercato arriva il nuovo SR GT 2022, il primo scooter «urban adventure» di Aprilia, che ha il merito di unire, almeno simbolicamente, due anime ben presenti nel Dna della casa di Noale: il carattere racing e lo spirito offroad. Il carattere urban è chiaro fin dalla scelta della cilindrata. Anzi, delle cilindrate. Sono infatti due le motorizzazioni proposte per l’SR GT: il collaudato monocilindrico da 124 cc e 15 CV e l’inedito 174 cc (anche se è stato battezzato GT 200), che guadagna quasi 3 cavalli. Entrambi sono certificati Euro 5, a iniezione elettronica e raffreddamento a liquido. Continuando con la dotazione in comune, troviamo il sistema Start&Stop, i fari full Led, la strumentazione digitale con connessione Bluetooth per lo smartphone. Anche il peso è sostanzialmente analogo per entrambe le versioni: 145 kg per il GT 125, 148 kg per il GT 200. Il richiamo adventure è dato, invece, dalle sospensioni rialzate, dagli pneumatici semi-tassellati e dal look complessivo, che sposa i canoni stilistici delle sportive di Aprilia con quelli dei modelli da entrofuoristrada dello stesso marchio. Ovviamente, le escursioni off road sono più una suggestione che una reale destinazione di utilizzo, ma il risultato, estetico e funzionale, è ottimo. Il look è aggressivo e accattivante, con elementi, come il faro anteriore, che richiamano le top model di casa: RSV4 e Tuono. La seduta è comoda, anche per chi supera i 180 cm di altezza, e il massiccio tunnel centrale, se limita un po’ lo spazio a disposizione, rende l’SR GT più moto, con una guida attiva e dinamica. D’altra parte, da Aprilia non si può non pretendere, anche in uno scooter, stabilità e precisione. In ogni caso, grazie all’ottimo comportamento del motore e alla ciclistica, il GT è agile, con ammortizzatori che affrontano bene i fondi dissestati (il pavé è un banco di prova più sfidante di molte strade sterrate). A contribuire alla praticità dello scooter, poi, il vano sottosella, che può ospitare un casco integrale (non i modelli più ingombranti), e il topcase in alluminio, disponibile come optional. Optional anche il parabrezza più esteso: quello di serie, bello esteticamente, lascia scoperto il busto e il casco del pilota. Reparto freni adeguato, peccato che nel GT 125 l’Abs, per ora, non sia previsto: al suo posto c’è la frenata combinata. Due gli allestimenti, Base e Sport. A differenziarli, le colorazioni (satinate per lo Sport, con la «A» di Aprilia ai lati dello scudo), la sella bicolore e altri elementi estetici. Il prezzo, chiavi in mano, è di 4.250 euro per l’SR GT 125 e di 4.450 per il 200. Le versioni Sport fanno salire il prezzo di 100 euro.

Orario di pubblicazione: 07/06/2022 11:08
Ultimo aggiornamento: 07/06/2022 11:17
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