Il titolo Avio vola a Piazza Affari in scia alla promozione di Intermonte da neutral a outperform. L’azione è balzata in chiusura di seduta il 4 dicembre del 7,05% a 25,80 euro. L’upgrade arriva dopo che il Consiglio ministeriale Esa del 2025 a Brema si è concluso con un impegno senza precedenti per 22 miliardi di euro per i prossimi tre anni contro i 17 miliardi precedenti, con gli Stati membri che coprono quasi interamente la richiesta dell’Esa.
In particolare, l’Italia ha aumentato il suo contributo a 3,5 miliardi di dai 3,1 miliardi del 2022. «Questa è una notizia positiva, poiché l’Esa opera generalmente su base «geo-return», il che significa che questi fondi torneranno nelle casse delle aziende italiane del settore attraverso vari contratti che saranno firmati nei prossimi tre anni», spiega Intermonte.
Cruciale per Avio, il settore Space transportation ha visto un aumento significativo a 4,4 miliardi da 3 miliardi, sebbene 900 milioni siano destinati alla nuova «European Launcher Challenge», che favorirà i futuri concorrenti del duopolio Vega/Ariane.
Avio di solito comunica l’ammontare destinato all’azienda poco dopo l’evento: aveva ottenuto 700 milioni nell’ultimo Consiglio Ministeriale (un record) e 500 milioni in quello precedente. «Ci aspettiamo un importo compreso tra 500 e 700 milioni, con qualsiasi cifra superiore a 700 milioni che rappresenterebbe un potenziale upside per le nostre stime», sottolinea Intermonte.
Intermonte ricorda che Avio ha completato con successo il suo aumento di capitale da 400 milioni di euro con tutte le 19,6 milioni nuove azioni sottoscritte, mezzi freschi anche per costruire un nuovo impianto negli Stati Uniti. Nel frattempo, Vega C ha completato la missione VV28 con la consegna nominale del Kompsat-7, confermando l’affidabilità del lanciatore. Il punto chiave è che questa è stata l’ultima missione di Vega C gestita da Arianespace. A partire dalla VV29, Avio assumerà la piena responsabilità come Launch Service Operator.
La Sim ha aggiornato le stime per riflettere il nuovo numero di azioni, incrementato a seguito dell'aumento di capitale. «Le nostre previsioni di fatturato sono ancora ben al di sopra del limite superiore dell'intervallo, confermato, della guidance 2025 sia per i ricavi sia per il portafoglio ordini», si legge nel report. «Le stime rimangono invariate per ora, in attesa di una maggior visibilità sulle allocazioni da parte del Consiglio Ministeriale dell'Esa e di potenziali aggiornamenti sull'espansione di Avio negli Stati Uniti: nuovi clienti e nuovi programmi. Tuttavia, abbiamo rivisto al ribasso le stime di utile azione 2026 da 0,273 a 0,224 euro e 2027 da 0,268 a 0,221 euro per riflettere il numero di azioni emesse nell’ambito dell’aumento di capitale superiore alle aspettative».
Di conseguenza, il target price sul titolo Avio cala da 43 a 34 euro. Nonostante questo, il rating sale a outperform «poiché riteniamo che, dopo la significativa correzione del prezzo dell’azione dai massimi raggiunti dopo l’annuncio dell’aumento di capitale, il profilo rischio/rendimento sia diventato più interessante», spiega la Sim.
Ciò è particolarmente vero considerando gli elementi di upside potenziali non ancora inclusi nelle nostre stime o nel piano dell’azienda, ovvero il raddoppio dello stabilimento negli Usa, l’ottenimento di sovvenzioni governative e maggiori finanziamenti dal Consiglio Ministeriale Esa.
Intermonte non vede rischi rilevanti per le sue stime sul gruppo derivanti da un eventuale accordo di pace in Ucraina, poiché la domanda nei prossimi anni sarà guidata principalmente dalla ricostituzione delle scorte esaurite durante il conflitto sia in Europa sia negli Stati Uniti e dall'acquisizione di nuovi clienti. L'azienda è ben posizionata per cogliere questa opportunità.
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