La fibrillazione per la quotazione in borsa di SpaceX - attesa il 12 giugno - sta mettendo le ali a un intero settore, quello dell’aerospazio. Tra le società già presenti sul mercato si vedono rally in tripla cifra come quelli delle americane Planet Labs e Rocket Lab, le cui azioni sono esplose negli ultimi mesi: entrambe le aziende viaggiano sui massimi e hanno più che raddoppiato il valore in 90 giorni.
In Italia il principale beneficiario è Avio, produttore di lanciatori spaziali e motori a propulsione, che solo nell’ultimo mese è cresciuto di oltre il 40% a Piazza Affari.
Quotata sul segmento Star dal 2017, Avio scambia intorno ai 43 euro per azione a fronte di un prezzo di ipo di 13,4 euro. Il prezzo attuale è frutto di una corsa nella settimana tra il 18 e il 22 maggio 2026, in concomitanza con la pubblicazione del prospetto informativo per l’ipo di SpaceX. In quei giorni Avio ha guadagnato il 26%, portandosi a ridosso dei 40 euro, per poi continuare a salire anche nell’ultima settimana del mese.
Solo l’esplosione di un razzo Blue Origin, deflagrato in rampa di lancio durante un test, ha innescato alcune prese di profitto nella giornata del 29 maggio, quando Avio ha perso circa l’1,3% interrompendo una sequenza di otto sedute in rialzo consecutive. In 12 mesi il titolo ha comunque guadagnato oltre il 150%, mettendo insieme una capitalizzazione di quasi 2 miliardi.
Nel primo trimestre la società ha registrato ricavi netti pari a 128,5 milioni di euro (+19%) grazie sia alla produzione di lanciatori e motori spaziali sia all’ampliamento delle attività nel campo della difesa, che sfrutta sempre più tecnologie mutuate dal settore spaziale.
L’ebitda rettificato, pari a 5,7 milioni, è invece migliorato del 18,7% rispetto al primo trimestre 2025, anche se gli analisti osservano che il periodo gennaio-marzo è il meno indicativo nell’industria aerospaziale. L’azienda ha un portafoglio ordini stabile intorno a 2,1 miliardi.
Avio ha chiuso il 2025 con un fatturato di 541,7 milioni (+22,7%) e un utile netto di 11,6 milioni (+81,6%). Sulla base di questi risultati gli azionisti hanno ricevuto un dividendo di quasi 0,15 euro, con un esborso complessivo di 6,8 milioni per il gruppo. Per il 2026 l’obiettivo è portare i ricavi tra 560 e 590 milioni, con un incremento tra il 3% e il 9%, con profitti tra 8 e 13 milioni. Secondo gli analisti di Equita queste stime sono «conservative», ma per il momento la società le ha confermate senza revisioni al rialzo. Un aggiornamento potrebbe arrivare con i conti semestrali a settembre.
Inoltre, Avio prevede di investire circa 90 milioni quest’anno, due terzi dei quali destinati all’avvio dei lavori per un impianto negli Stati Uniti. Nei primi mesi dell’anno il gruppo ha acquistato il terreno dove sorgerà la fabbrica, nello Stato della Virginia, ha fatto partire gli ordini per alcune attrezzature e cominciato ad assumere la manodopera. Il piano è di avere lo stabilimento pronto a fine 2028.
«Apprezziamo la crescita costante e i progressi dei progetti chiave come la fabbrica negli Stati Uniti», commentano gli analisti di Intermonte in un report sul titolo, a cui assegnano rating Outperform con un target price di 42 euro. «Le crescenti tensioni geopolitiche si tradurranno senza dubbio in una maggiore domanda per i prodotti di Avio, anche solo per ripristinare le scorte di missili sguarnite dai recenti conflitti», proseguono gli esperti. Avio, ad esempio, ha già ottenuto ordini per oltre 35 milioni da Mbda, il consorzio formato da Airbus, Leonardo e Bae Systems. (riproduzione riservata)